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Referendum: Colico e il : un cambiamento provinciale in arrivo?

Colico si prepara a un referendum il 4 maggio 2026, che potrebbe decidere se passare dalla provincia di Lecco a quella di Sondrio. Con circa 8mila abitanti e 6mila elettori, le opinioni sono divise: da un lato ci sono i sostenitori del ‘Sì’, dall’altro i contrari.

I sostenitori del cambiamento affermano che il passaggio a Sondrio porterebbe vantaggi economici e una maggiore efficienza amministrativa. “L’auspicio è quello che alla fine prevalga la scelta di un percorso in grado di garantirci maggiore efficienza amministrativa,” affermano.

D’altro canto, i contrari sostengono che non ci sarebbero vantaggi economici reali e si perderebbe il brand ‘Lake Como’. “Non ci sarà alcun vantaggio economico reale per noi colichesi,” dice Silvia Paroli, esprimendo preoccupazione per il futuro della comunità.

Il quesito referendario chiede: “Volete voi che il Comune di Colico avvii il procedimento di legge per passare dall’attuale circoscrizione provinciale di Lecco alla circoscrizione provinciale di Sondrio?”. La decisione avrà ripercussioni significative sulla struttura amministrativa della zona.

Questa votazione si inserisce in un contesto più ampio, poiché in Svizzera è in programma una votazione antistranieri il 14 giugno, promossa dall’Udc. L’iniziativa ha sollevato dibattiti simili sui diritti dei migranti e l’inclusione sociale.

Attualmente, la provincia di Lecco conta 83 comuni, mentre la provincia di Sondrio ne avrebbe 78 dopo l’eventuale scissione. Questo cambiamento potrebbe alterare significativamente l’equilibrio politico e sociale nella regione.

I cittadini di Colico si trovano quindi a dover considerare non solo le implicazioni immediate della loro scelta, ma anche come questa si inserisca in un contesto regionale più ampio, dove i diritti dei migranti e le politiche locali sono sempre più sotto scrutinio.

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