Pressione crescente sul presidente FIFA
Gianni Infantino, presidente della FIFA, sta affrontando una notevole pressione a seguito del ritiro del sostegno da parte di diverse federazioni calcistiche, innescato dalla proposta ‘FIFA Forward Enterprise’. Il Galles è stata la prima nazione a ritirare ufficialmente il proprio appoggio, seguita da Serbia e Svezia, mentre l’Inghilterra potrebbe fare altrettanto.
In questo contesto, Infantino ha convocato una riunione di crisi con i vertici della FIFA a Rabat, in Marocco. La FIFA prevede di aprire un nuovo ufficio in Marocco nel 2025. Secondo quanto riportato da Martyn Ziegler del The Times, Infantino avrebbe offerto al Marocco, un sostenitore di lunga data, la possibilità di ospitare la finale della Coppa del Mondo FIFA 2030. Il torneo si svolgerà principalmente in Portogallo, Spagna e nel paese nordafricano. In cambio, Infantino cercherebbe il sostegno pubblico del Marocco, unendosi a paesi come l’Indonesia, che ha già espresso il proprio appoggio.
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La proposta di assegnare la finale al Marocco rappresenterebbe una sfida diretta all’Europa e alla UEFA, guidata da Aleksander Ceferin. In precedenza, la sede della finale del 2030 sembrava destinata alla Spagna, con Madrid e Barcellona tra le candidate. Il presidente della federazione spagnola, Rafael Louzan, aveva dichiarato a giugno che la Spagna stava guidando l’organizzazione del torneo e che non vi erano impedimenti per ospitare la finale del Mondiale del Centenario.
La reazione della FIFA e le critiche
Un portavoce della FIFA ha smentito le ricostruzioni, affermando che è «falso e fuorviante affermare che il presidente della FIFA abbia fatto qualche promessa in merito all’organizzazione della finale della Coppa del Mondo FIFA 2030». Ha aggiunto che una decisione verrà presa dalla FIFA a tempo debito. Tuttavia, alcune fonti interne alla federazione marocchina avrebbero parlato di colloqui già avviati per la finale a Casablanca.
Oltre al sostegno del Marocco, Infantino sta cercando l’appoggio dell’Arabia Saudita, anch’essa un sostenitore di lunga data e paese ospitante della Coppa del Mondo FIFA 2034. Tuttavia, i sauditi non si sono ancora espressi a favore di Infantino, lasciandolo alla ricerca di ulteriori appoggi.


Le critiche nei confronti di Infantino provengono anche da ex calciatori. Luis Figo, ex fuoriclasse e consulente calcistico della UEFA, ha chiesto pubblicamente le dimissioni di Infantino in un editoriale, accusandolo di aver «svilito la carica di presidente della FIFA» e di aver «mentito, ingannato e cercato di arricchirsi a spese del gioco». Figo ha anche sostenuto che Infantino avrebbe perso il sostegno dei suoi collaboratori più stretti e dei suoi consiglieri fidati. Fonti interne avrebbero espresso sconcerto per il fatto che nessun ex calciatore di rilievo abbia ancora sostenuto Infantino, suggerendo che la situazione sia diventata «troppo tossica dopo il piano di svendita dei Mondiali».
Proposte contestate e richieste di riforma
Un altro punto di scontro è la proposta di Infantino di allargare la Coppa del Mondo a 64 squadre. Questa prospettiva ha generato una reazione negativa da parte dell’European Leagues, l’associazione che rappresenta numerosi club europei. L’associazione ha espresso un giudizio severo, dichiarando che la FIFA non dovrebbe più prendere decisioni unilaterali che vanno contro gli interessi di leghe, club, giocatori e tifosi. L’European Leagues ha anche minacciato di boicottare future espansioni o nuove competizioni promosse dalla FIFA se il modello di governance attuale non verrà riformato.
Il principe Ali bin Al Hussein, ex vicepresidente della FIFA e presidente della federazione di Amman, ha criticato la situazione, parlando di un «ricatto» per ottenere sostegno. Ha anche menzionato problemi relativi ai premi in denaro per i giocatori della Coppa Araba in Qatar, un evento FIFA, che non sarebbero ancora stati erogati da dicembre.


Le undici città statunitensi che hanno ospitato le partite del Mondiale hanno richiesto alla FIFA il milione di dollari promesso come contributo alle spese organizzative, denaro che non sarebbe ancora stato versato nelle casse delle amministrazioni locali.
Source: diretta.it




