La FIFA ha rivelato un progetto per la creazione di una nuova società commerciale, denominata Fifa Forward Enterprise (Ffe), con l’obiettivo di attrarre investimenti privati per lo sviluppo del calcio globale. Questa iniziativa prevede la cessione di una quota di minoranza, circa il 20 per cento del valore commerciale della Coppa del Mondo, a investitori privati. L’operazione, anticipata da alcune testate giornalistiche e successivamente confermata dalla stessa federazione, mira a incrementare i ricavi e i finanziamenti destinati alle federazioni affiliate.
Secondo le informazioni diffuse, la Ffe riunirà le attività commerciali e di organizzazione eventi della FIFA. La federazione manterrebbe il controllo esclusivo sulla Ffe e l’autorità decisionale in merito alla governance del calcio, alle competizioni, al calendario delle partite e a tutte le decisioni regolamentari e sportive. Si prevede che la Ffe possa raccogliere fino a 4,2 miliardi di dollari entro la fine dell’anno, basandosi su una valutazione azionaria iniziale di 20 miliardi di dollari. Gli investitori a lungo termine acquisiranno partecipazioni di minoranza non di controllo nella società.
Bonus Casinò
100% fino a 500€ + 200 Giri Gratis
- Pacchetto di Benvenuto fino a 1.500€
- 10% di Cashback Settimanale



100% fino a 750€ + 150 Giri Gratis
- Fino a 2.000€ sui primi 3 depositi
- Ricarica del 25% ogni lunedì



150% fino a 300€ + 100 Giri Gratis
- Bonus di Benvenuto fino a 1.000€
- 50 Giri Gratis ogni venerdì
Reazioni e preoccupazioni
Il progetto ha suscitato una reazione immediata e decisa da parte della UEFA. L’organizzazione europea ha espresso serie preoccupazioni, dichiarando che tale operazione “supera una linea che le istituzioni di governo del calcio non dovrebbero mai oltrepassare”. La UEFA ha sottolineato che “l’anima e la governance del calcio non sono beni da negoziare”, specialmente in assenza di trasparenza riguardo ai potenziali beneficiari finanziari. Ha inoltre affermato che “nessuno è proprietario del calcio” e che “non spetta alla FIFA venderlo”.
Anche Gabriele Gravina, vicepresidente della UEFA, ha criticato l’iniziativa, definendola un “limite superato”. Ha espresso il timore che l’equilibrio tra lo spettacolo calcistico e la passione popolare possa essere compromesso da una visione puramente affaristica. Gravina ha invitato tutte le confederazioni ad agire di conseguenza, evidenziando il rischio che il calcio venga ridotto a un affare privato.
La FIFA, dal canto suo, ha ribadito che gli investitori privati deterranno solo una quota di minoranza nella Ffe, senza alcun ruolo operativo, e non investiranno direttamente nella FIFA. Tutti i profitti netti generati dalla Ffe sarebbero reinvestiti nel calcio a livello mondiale. Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha dichiarato che l’obiettivo è “liberare il potenziale commerciale del calcio” per sostenere uno sviluppo sostenibile e inclusivo in ogni angolo del mondo.
Implicazioni finanziarie e future
Il progetto prevede un aumento dei finanziamenti per lo sviluppo del calcio, con la possibilità di raggiungere oltre dieci miliardi di dollari. Tra i benefici immediati, la FIFA ha menzionato un’opzione per ciascuna delle 211 federazioni affiliate di ricevere 20 milioni di dollari per progetti speciali. Si prevede inoltre un aumento dei fondi per le federazioni nei prossimi anni, con 20 milioni di dollari per ciascuna federazione nel periodo 2027-2030, 22 milioni per il 2031-2034 e 24 milioni per il 2035-2038, rispetto agli attuali otto milioni.
Un aspetto discusso è la potenziale influenza degli investitori privati sulla frequenza della Coppa del Mondo. Per massimizzare i dividendi, potrebbe essere necessario intervenire sulla frequenza e sul numero di finaliste del torneo, portando alla possibilità di un’edizione della Coppa del Mondo ogni due anni. Il successo del Mondiale 2026 ha contribuito a questa spinta verso una gestione più mercantile, con la FIFA che prevede di generare almeno 13 miliardi di dollari di entrate nel ciclo quadriennale in corso, un aumento significativo rispetto ai 7,6 miliardi di dollari del quadriennio precedente.
Il progetto di creazione della Ffe è soggetto all’approvazione della maggioranza delle federazioni calcistiche e del consiglio della FIFA. La distribuzione dei fondi alle federazioni è considerata un elemento chiave per ottenere il loro consenso. La banca d’affari JPMorgan è stata incaricata di seguire l’operazione. Secondo alcune indiscrezioni, Gianni Infantino potrebbe essere nominato CEO della società al termine del suo incarico presidenziale, con uno stipendio che si avvicinerebbe ai 64 milioni di dollari.
La creazione di una struttura commerciale separata non è una novità assoluta nel mondo del calcio, con alcune grandi leghe, come quella spagnola e quella francese, che hanno già aperto il capitale a investitori esterni per valorizzare i propri asset commerciali. Spetterà ora alle federazioni nazionali dare il loro imprimatur al progetto.
La FIFA ha sottolineato che la Ffe è stata concepita per “liberare il potenziale commerciale del calcio” e per garantire che i benefici economici si traducano in uno sviluppo sostenibile e inclusivo a livello globale. La federazione ha anche riaffermato il suo impegno a mantenere l’autorità esclusiva sulla governance del calcio e sulle decisioni sportive.
Il dibattito sull’opportunità di questa operazione e sulle sue potenziali conseguenze per il futuro del calcio è in corso, con la UEFA che continua a esprimere una posizione ferma contro la commercializzazione dell’anima del gioco.
Source: gazzetta.it




