Dichiarazioni sul nuovo commissario tecnico
Il presidente della Federcalcio, Giovanni Malagò, ha rilasciato dichiarazioni riguardo alla nomina del nuovo commissario tecnico della Nazionale. Uscendo dalla sede della Federcalcio, ha affermato di essere al lavoro e che il nome del nuovo CT sarà annunciato a breve. Ha inoltre aggiunto che tutte le informazioni saranno rese note prossimamente, con l’obiettivo di avere novità già domani, martedì 28 luglio, in vista del Consiglio federale.
Malagò ha risposto al ministro Andrea Abodi, il quale aveva precedentemente commentato la situazione legata ad Andrea Pirlo, definendola una “brutta figura”. Il presidente della Federcalcio ha replicato: “Bisogna vedere chi l’ha fatta la brutta figura”. Questa dichiarazione arriva in un contesto di incertezza riguardo alla panchina azzurra, dopo che Pirlo è stato escluso dalla corsa per il ruolo di CT.
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In mattinata, durante un panel per la presentazione dell’indagine sull’Indice di sportività de Il Sole 24 Ore, Malagò aveva già espresso una linea attendista, sottolineando di voler parlare con tutti il prima possibile. Ha menzionato di aver ricevuto numerosi messaggi e di voler affrontare la questione con la dovuta attenzione.
Il caso Pirlo e le sue implicazioni
La situazione si è complicata a seguito del ritiro di Andrea Pirlo dalla candidatura per la posizione di CT della Nazionale. La decisione è stata influenzata da un caso emerso riguardo al suo ruolo di global ambassador per una società russa di scommesse. Questo aspetto ha sollevato interrogativi sull’opportunità che una figura con un tale incarico rappresenti il Paese in un ruolo di alta visibilità internazionale.
Nel 2023, durante il Festival dello Sport, l’ex centrocampista e allora allenatore della Sampdoria, Andrea Pirlo, aveva risposto a domande sui pregiudizi negativi nei suoi confronti, affermando di voler essere giudicato per il suo operato sul campo e non per questioni esterne. Il Festival dello Sport 2026 è atteso dall’1 al 4 ottobre.
La vicenda ha creato una fase delicata per la Federcalcio, che deve non solo individuare rapidamente un nuovo commissario tecnico, ma anche gestire possibili tensioni interne. Si parla di possibili dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo, i quali sarebbero pronti a lasciare dopo il mancato arrivo di Pirlo. Malagò ha mantenuto il riserbo su queste indiscrezioni, chiedendo scusa ai cronisti e promettendo che a breve sarà tutto chiarito.
La credibilità sportiva e il futuro del calcio italiano
Malagò ha anche affrontato il tema più ampio della credibilità sportiva del Paese, sia a livello agonistico che di ricostruzione. Ha evidenziato la mancata partecipazione ai Mondiali per la terza volta consecutiva come un segnale che il recupero di credibilità non è scontato, citando l’esempio di squadre forti che sono state eliminate al primo turno in recenti competizioni mondiali. Ha sottolineato l’importanza di lavorare sui giovani, in particolare su coloro che hanno tra i 15 e i 17 anni, per costruire una nuova filiera che includa modifiche nella didattica, nell’insegnamento e nella cultura sportiva.
Il presidente della Figc ha descritto questo processo come una “semina”, paragonandolo a un campo in cui si investe per poi raccogliere i frutti. Ha ribadito che le idee sono chiare, nonostante il cambiamento nel panorama sportivo italiano, dove il calcio, un tempo sport nazionale, ora compete con altre discipline che hanno attratto un numero significativo di persone. La necessità di riorganizzarsi tra diverse complessità e di affrontare una trasformazione è evidente, considerando il ruolo sociale che lo sport, e il calcio in particolare, continua a svolgere.
La nomina di Paolo Maldini come direttore tecnico, con responsabilità anche sulle giovanili, rientra in questo obiettivo di ricostruzione. Malagò ha ribadito l’importanza di trovare un nome condiviso per la panchina azzurra per superare le attuali difficoltà e per convincere Maldini a rimanere, specialmente dopo la decisione che ha escluso Pirlo. La giornata di oggi è considerata decisiva per la risoluzione di queste questioni, con l’attesa di novità concrete per domani, 28 luglio.
Source: corriere.it




