La decisione di Sinner
Jannik Sinner ha annunciato la sua rinuncia agli US Open a causa di un persistente problema al ginocchio destro. La decisione è stata presa in accordo con il suo staff medico e tecnico, con l’obiettivo di evitare complicazioni e garantire un recupero completo. Il tennista ha espresso la sua delusione per il forfait, sottolineando l’importanza di New York nel suo percorso sportivo.
Il numero uno al mondo ha comunicato la sua assenza tramite i social media, spiegando che, nonostante il duro lavoro con il team e lo staff medico, è emersa la necessità di ulteriore tempo per il recupero. Sinner ha dichiarato di essere tornato in campo a Montecarlo negli ultimi giorni, ma di aver realizzato di aver bisogno di più tempo per ristabilirsi completamente. Questa è la prima volta nella sua carriera che Sinner è costretto a saltare uno Slam.
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Il percorso di recupero
Il problema al ginocchio ha avuto inizio con un leggero fastidio durante gli allenamenti di preparazione per il Masters 1000 di Cincinnati. Inizialmente, il dolore non ha impedito a Sinner di allenarsi, ma con l’intensificarsi del fastidio, è stato necessario un consulto specialistico a Milano presso la Physioclinic con il dottor Melegati, un fisiatra con esperienza anche nel calcio e nel rugby.
Questa situazione aveva già portato al ritiro di Sinner da Cincinnati, dove avrebbe dovuto difendere la finale del 2025. Nelle settimane successive, il tennista si è sottoposto a regolari controlli presso il J Medical di Torino. Qui, lo staff ha monitorato l’evoluzione dell’infiammazione e ha definito un programma di recupero che ha incluso terapie mirate e sedute di fisioterapia, tra cui l’utilizzo di onde d’urto, anche nel giorno di Ferragosto.
Il punto cruciale del recupero era la risposta del ginocchio al progressivo ritorno all’attività sul campo. Dopo una fase iniziale positiva, il giocatore ha riscontrato difficoltà nei movimenti e nella fiducia nell’appoggio, indicando che il ginocchio, sebbene in miglioramento, non garantiva ancora un equilibrio ottimale in campo. La priorità è ora evitare accelerazioni che potrebbero trasformare un’infiammazione gestibile in un problema più complesso.
Le reazioni e le prospettive future
La rinuncia agli US Open ha suscitato reazioni nel mondo del tennis. Paolo Bertolucci, ex tennista italiano, ha commentato la decisione, affermando che non dovrebbe sorprendere, dato che Sinner non è stato visto su un campo da tennis per un periodo significativo, dedicandosi principalmente alle terapie. Bertolucci ha sottolineato che i recuperi dagli infortuni richiedono tempo e non possono essere affrettati, e che presentarsi a New York senza essere al 100% non avrebbe senso.
L’assenza di Sinner agli US Open elimina anche un potenziale capitolo della sua rivalità con Carlos Alcaraz, che invece farà il suo ritorno a New York dopo un infortunio al polso. Bertolucci ha evidenziato come lo sport moderno sia sempre più fisico e che gli infortuni siano una realtà frequente nel tennis, dove non esistono riserve. Ha anche invitato alla prudenza riguardo ai tempi di rientro, suggerendo di attendere prima di confermare la partecipazione di Sinner ai tornei asiatici come Pechino e Shanghai.
Nonostante la delusione, il team di Sinner continua a lavorare con fiducia per il recupero completo. La stagione finale, che include tornei come Pechino, Shanghai, Vienna, Parigi e le Finals di Torino, oltre al Six Kings Slam di Riyadh, è ancora un obiettivo per il tennista, a condizione di un recupero ottimale dal problema al ginocchio destro.
Source: gazzetta.it




