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Jamie Dimon avverte di una crisi obbligazionaria imminente

Il 29 aprile 2026, Jamie Dimon, CEO di JPMorgan Chase, ha lanciato un allerta riguardo a una potenziale crisi obbligazionaria globale. Dimon ha sottolineato che l’accumulo di debito pubblico e l’inflazione crescente potrebbero creare una tempesta perfetta nei mercati finanziari.

Negli ultimi anni, il debito pubblico è aumentato rapidamente, con proiezioni che indicano un deficit federale di 2,7 trilioni di dollari entro il 2035. Questa crescita esponenziale del debito è preoccupante, soprattutto considerando le tensioni geopolitiche che influenzano la stabilità economica globale.

Dimon ha citato la crisi dei gilt britannici del 2022 come un esempio emblematico della vulnerabilità dei mercati obbligazionari. Durante quell’episodio, il mercato si bloccò rapidamente, evidenziando come anche piccole variazioni nelle condizioni economiche possano avere effetti devastanti.

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Attualmente, il credito privato ammonta a 1.700 miliardi di dollari, suggerendo che le istituzioni finanziarie sono fortemente esposte ai rischi di mercato. Dimon ha avvertito che se non si affrontano queste pressioni, la probabilità di un aggiustamento dopo periodi di sconvolgimenti aumenta notevolmente.

Le dichiarazioni di Jamie Dimon includono:

  • “Con l’andamento attuale, ci sarà una sorta di crisi obbligazionaria e poi dovremo affrontarla.”
  • “Se le cose dovessero continuare così, è probabile che ci troveremo di fronte a una crisi obbligazionaria.”
  • “Il rischio maggiore è che una recessione nel credito sia più grave del previsto.”

In questo contesto complesso, Dimon ha suggerito che le banche centrali potrebbero dover intervenire come acquirenti di ultima istanza per stabilizzare i mercati. La stagflazione — un mix letale di stagnazione economica e inflazione — è vista come uno scenario peggiore per le banche centrali.

La situazione attuale richiede un intervento tempestivo dei policymaker per evitare conseguenze catastrofiche. La crescente combinazione di rischi potrebbe unirsi in modi imprevedibili, rendendo fondamentale monitorare attentamente gli sviluppi futuri.

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