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FIFA: Amnesty International e le preoccupazioni sui diritti umani

Amnesty International ha sollevato preoccupazioni sui diritti umani in vista del Mondiale 2026, mentre la FIFA ha confermato modifiche alle regole riguardanti i cartellini gialli. Il torneo si svolgerà a Vancouver, Canada, e il Congresso della FIFA discuterà questioni relative all’evento.

Secondo Amnesty, Gianni Infantino è stato esortato a garantire la protezione dei diritti umani durante il torneo. Il rapporto pubblicato dall’organizzazione mette in luce i rischi associati alle politiche migratorie, evidenziando come nel 2025 circa 500.000 persone siano state espulse dagli Stati Uniti.

La modifica delle regole della FIFA riguarda principalmente il sistema delle ammonizioni. I cartellini gialli verranno azzerati dopo la fase a gironi e dopo i quarti di finale. Questo cambiamento mira a limitare il rischio di squalifiche per somma di ammonizioni, un aspetto cruciale in un torneo così lungo e competitivo.

I dettagli della modifica:

  • Ogni ammonizione ricevuta durante i gironi verrà eliminata prima dei sedicesimi di finale.
  • Il principio è chiaro: evitare che il nuovo formato aumenti eccessivamente il rischio di squalifiche.
  • Questa modifica è stata accolta con favore da alcuni allenatori e giocatori, ma ha suscitato anche critiche.

Steve Cockburn di Amnesty ha dichiarato: “La comunità calcistica globale merita qualcosa di più di semplici banalità di circostanza.” Le politiche migratorie statunitensi hanno causato un aumento degli arresti illegittimi e delle deportazioni, portando a interrogativi sulla sicurezza dei diritti umani durante l’evento.

Con il Mondiale che si avvicina, le reazioni ufficiali non tarderanno ad arrivare. La FIFA dovrà affrontare non solo le sfide sportive ma anche quelle etiche e sociali legate all’organizzazione dell’evento.

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