Anne Hathaway ha chiarito che la scelta di includere modelle di diverse taglie nel sequel de Il Diavolo Veste Prada non ha comportato licenziamenti, ma ha creato nuove opportunità di lavoro. Questo approccio rappresenta un passo significativo verso una maggiore inclusività nella moda e nel casting cinematografico.
Che cosa ha portato a questa decisione? Anne Hathaway, in un’intervista, ha sottolineato l’importanza di rappresentare una gamma più ampia di corpi sul grande schermo. Ha chiesto ai produttori di non assumere solo modelle eccessivamente magre, una richiesta che è stata supportata da Meryl Streep, la quale ha confermato che le modelle non sarebbero state scheletriche. Questo cambio di rotta è stato accolto con entusiasmo da molti, poiché riflette una crescente consapevolezza sociale riguardo alla diversità nei media.
I fatti chiave del film:
- Il film riunisce il cast originale del primo film, con Anne Hathaway e Meryl Streep.
- È diretto da David Frankel e scritto da Aline Brosh McKenna.
- Il budget del primo film non era particolarmente elevato.
- Il sequel introduce nuovi personaggi interpretati da attori come Kenneth Branagh e Lucy Liu.
- Il film è stato distribuito nelle sale italiane il 29 aprile 2026.
Anche se il budget del primo film non era alto, i risultati sono stati straordinari. Si prevede che Il Diavolo Veste Prada 2 guadagni tra i 73 e gli 80 milioni di dollari nel suo esordio nazionale e circa 180 milioni a livello globale. Questi numeri indicano un forte interesse del pubblico per il sequel e per i temi che affronta.
Hathaway ha dichiarato: “Nessuno ha perso il lavoro, anzi, ne sono stati creati di nuovi…” Questa affermazione è cruciale perché dimostra come l’inclusività possa effettivamente generare opportunità piuttosto che limitarle. La scena sarebbe stata molto più piacevole per il pubblico se avessimo mostrato una gamma più ampia di corpi — un commento che evidenzia l’importanza della rappresentazione nella moda e nel cinema.
Nonostante i progressi, ci sono ancora incertezze su come questo approccio verrà accolto a lungo termine. La vera misura del successo sarà vedere se altre produzioni seguiranno l’esempio di Il Diavolo Veste Prada 2, abbracciando un casting più inclusivo e diversificato in futuro. Gli spettatori possono aspettarsi un cambiamento positivo nella rappresentazione delle modelle nei film a venire.