Due turiste statunitensi hanno acquistato tutti gli astici in un ristorante di Castellammare di Stabia per liberarli in mare, un gesto che potrebbe avere conseguenze legali e ambientali significative.
Il rilascio di animali allevati in cattività nel Mediterraneo rappresenta una minaccia per la biodiversità. Gli astici liberati sono probabilmente della specie Homarus americanus, aliena per l’ecosistema Mediterraneo, e la loro introduzione può alterare gli equilibri ambientali e trasmettere malattie alla fauna autoctona.
Il gesto delle turiste può configurare un reato contro la biodiversità, punito con l’arresto fino a 3 anni e multe che possono raggiungere i 150.000 euro. Il rilascio di specie esotiche invasive è vietato dal Regolamento europeo 1143/2014, il quale mira a proteggere gli ecosistemi locali da minacce esterne.
Le probabilità di sopravvivenza degli astici liberati sono minime a causa dello shock termico. Come ha sottolineato Fabio Crocetta, “Liberare un animale non significa necessariamente salvarlo”. Le turiste, tuttavia, si sono sentite motivate da un desiderio di benessere animale e hanno documentato il loro gesto in un video, affermando: “Vogliamo portare a casa negli Usa il ricordo di questo avvenimento. È stato bello, siamo felici.”
La questione ha suscitato opinioni contrastanti sui social media. Alcuni sostengono che il gesto sia stato irresponsabile, mentre altri lodano l’intento altruistico delle turiste. Tuttavia, il Ministero dell’Ambiente e l’Arpac Campania hanno avvertito sui rischi legali del rilascio di animali in natura senza autorizzazione.
I fatti chiave:
- Il rilascio di animali allevati in cattività nel Mediterraneo è un problema noto per la biodiversità.
- Il gesto delle turiste è stato ripreso in video e ha generato dibattito online.
- Le autorità competenti devono autorizzare il rilascio di animali in natura.
Questo incidente mette in luce le complessità legate al benessere animale e alla protezione della biodiversità. Le conseguenze legali potrebbero essere severe, ma ciò che è certo è che il gesto ha acceso una discussione importante su come gestire le specie invasive nel Mediterraneo.