Una studentessa di 15 anni è finita in coma etilico dopo aver bevuto vodka durante una gita scolastica ad Ostuni, il 2 maggio 2026. Questo evento ha sollevato interrogativi sulla vigilanza degli insegnanti e sulla responsabilità genitoriale.
La ragazza ha ingerito vodka da una borraccia portata in albergo. I suoi compagni hanno esitato a chiedere aiuto per paura di conseguenze disciplinari, un comportamento che mette in luce un problema più ampio legato alla cultura del bere tra i giovani.
Il malore si è verificato a causa di un cocktail di vodka e altri superalcolici, e la studentessa è stata trasportata in ospedale dove ha ricevuto assistenza medica per tutta la notte. I genitori sono stati informati e sono accorsi immediatamente al suo fianco.
I fatti chiave dell’incidente:
- La dirigente scolastica ha ricevuto la notizia dell’incidente alle 4 di notte.
- L’istituto scolastico ha annunciato provvedimenti disciplinari per gli studenti coinvolti.
- Il padre della ragazza si è scusato per il comportamento della figlia.
Milena Brandoni, la dirigente scolastica, ha sottolineato l’importanza dell’educazione e della responsabilità. “Non siamo poliziotti. E il padre (gentilissimo) si è scusato”, ha dichiarato. La gita era stata organizzata per le classi seconde dell’istituto superiore ‘Corridoni Campana’ e aveva come obiettivo l’istruzione e la socializzazione tra studenti.
Questo incidente non solo mette in discussione le pratiche educative ma anche il modo in cui i giovani percepiscono le conseguenze delle loro azioni. La dirigente ha espresso preoccupazione per la sicurezza degli studenti durante le gite, evidenziando che episodi simili potrebbero avere effetti devastanti.