Qualche tempo fa, Wall Street ha creato il soprannome ‘Taco’ per descrivere la strategia commerciale di Donald Trump, evidenziando come spesso si ritirasse nelle situazioni difficili. Oggi, però, questo soprannome è stato sostituito da ‘Nacho’, lanciato da Javier Blas, in risposta alla gestione della crisi nello Stretto di Hormuz.
Il termine ‘Nacho’ sta per ‘Not a Chance Hormuz Open’, e riflette un momento critico, poiché le petroliere continuano a trovarsi bloccate nonostante le operazioni belliche nella regione. La Casa Bianca ha mostrato un certo risentimento nei confronti dei mercati finanziari, che hanno reagito sarcasticamente a queste dinamiche.
Questa crisi militare nell’area ha portato a una crescente preoccupazione riguardo ai dazi e alle sanzioni imposte all’Iran. In effetti, Donald Trump ha ammesso di essere pronto a mantenere il blocco navale sui porti iraniani per mesi, una decisione che potrebbe avere ripercussioni significative sui mercati globali.
Il soprannome ‘Taco’, originariamente coniato da Robert Armstrong, significava ‘Trump Always Chickens Out’, descrivendo la tendenza degli investitori a comprare azioni durante i cali di mercato. Tuttavia, ora Wall Street sembra voler mettere in discussione questa strategia di investimento alla luce dell’attuale crisi.
Kush Desai, portavoce della Casa Bianca, ha cercato di minimizzare l’importanza dei commenti sarcastici provenienti dai mercati. Ha dichiarato: “Sono gli stessi geni convinti che il presidente Trump non sarebbe mai riuscito a far abbassare il prezzo dei farmaci o rinegoziare accordi commerciali fallimentari?”
Che cosa accadrà ora? Gli osservatori si aspettano un’ulteriore escalation delle tensioni nello Stretto di Hormuz e una reazione continua dei mercati finanziari. La situazione è complessa e le conseguenze potrebbero essere significative sia per l’economia americana sia per quella globale.