Stefania Andreoli ha recentemente provocato un acceso dibattito sulla distinzione tra affetto genitoriale e romantico, affermando che l’eccesso di tenerezza può creare confusione nei bambini. In un’intervista del 1 maggio 2026, la psicoterapeuta ha espresso preoccupazione riguardo a frasi come ‘Ti amo’ e a gesti come i baci sulla bocca tra genitori e figli.
Andreoli sostiene che tali espressioni d’affetto possono sovrapporre i ruoli affettivi, rendendo difficile per i bambini distinguere le diverse forme di amore. “Questi gesti chiamano fuori il partner, confondono i ruoli, non permettono di distinguere le sfumature dei sentimenti,” ha dichiarato.
La sua posizione non è isolata; molti psicologi e pedagogisti avvertono contro la genitorialità affettiva. I rischi associati a questa pratica includono la possibilità che i bambini non riescano a riconoscere le differenze tra amore incondizionato e amore romantico.
Ma perché è così importante questa distinzione? La chiarezza nei ruoli affettivi è fondamentale per lo sviluppo emotivo sano dei bambini. Andreoli ha anche suggerito di evitare regali per San Valentino da parte dei genitori, sottolineando che tali atti possono ulteriormente complicare la comprensione dei legami affettivi.
Le reazioni sui social media sono state contrastanti. Alcuni genitori hanno difeso il loro diritto a esprimere amore in modo aperto. “Ai miei figli lo dico cinquecento volte al giorno e continuerò a farlo, mi venga a dire che è sbagliato,” ha risposto uno di loro. Questo mette in evidenza una tensione culturale: da un lato, c’è il desiderio di mostrare affetto; dall’altro, la necessità di educare i bambini su come interpretare diversi tipi di amore.
Questa polemica tocca un nervo scoperto nella società contemporanea. Andreoli ha già espresso posizioni simili in altre trasmissioni, contribuendo a un dibattito più ampio su come i genitori dovrebbero interagire con i propri figli senza compromettere la loro capacità di comprendere le relazioni future.
La questione rimane aperta e complessa. Mentre alcuni continuano a sostenere l’importanza dell’affetto esplicito, altri si interrogano se questa forma di tenerezza possa effettivamente portare a una confusione emotiva, specialmente nei momenti formativi della vita di un bambino.