L’adozione di un bambino da parte di Nicole Minetti ha suscitato polemiche in Uruguay, specialmente dopo che la coppia Minetti-Cipriani ha ricevuto l’ok all’adozione nonostante le notifiche contrarie legate alla condanna di Minetti in Italia.
La decisione dell’Inau (Istituto Nazionale dell’Adozione) è stata controversa. Nonostante il reato di sfruttamento della prostituzione per cui Minetti è stata condannata, questo non ha influenzato il processo di adozione in Uruguay. La direttrice dell’Inau ha anche rilevato una denuncia per violenza domestica a carico dell’uomo della coppia concorrente, il che ha ulteriormente complicato la situazione.
I fatti chiave dell’adozione:
- L’Inau ha deciso di affidare definitivamente il bimbo alla coppia Minetti-Cipriani.
- L’adozione è stata decisa a scapito di un’altra coppia che aveva ospitato il bimbo per anni.
- Il procedimento di adozione è stato oggetto di un ricorso da parte dei legali di Minetti.
- La scelta di affidare il bambino alla coppia è stata basata su una valutazione comparativa dei contesti familiari.
Un altro elemento inquietante riguarda la morte dell’avvocata Mercedes Nieto, trovata carbonizzata. Nieto aveva espresso un parere positivo all’adozione del bambino, ma ora la sua morte solleva interrogativi. Gli avvocati della coppia hanno affermato: “L’avvocata che è stata trovata carbonizzata non è mai stata il legale dei genitori biologici del bambino, ma era il tutore del minore e in tale veste aveva espresso un approfondito e motivato parere positivo all’adozione del bambino a favore della coppia Cipriani e Minetti.”
Le indagini sull’incendio che ha causato la morte di Nieto e Mario Cabrera sono ancora in corso. La procura uruguaiana ha acquisito il fascicolo relativo all’adozione collegata al caso di Minetti, mentre la procura generale di Milano ha chiesto accertamenti esteri sul caso. Questo scenario complesso mette in luce le tensioni tra giustizia e adozione, specialmente quando ci sono precedenti penali coinvolti.