Il ritiro dello studio di Mariano Barbacid sul tumore al pancreas è avvenuto il 1 maggio 2026, lasciando molti esperti a interrogarsi sulle implicazioni etiche e scientifiche di tale decisione.
Il ritiro è stato motivato da un conflitto di interessi non dichiarato. Infatti, Barbacid e le sue coautrici, Vasiliki Liaki e Carmen Guerra, possiedono partecipazioni nella società Vega Oncotargets, un fatto che ha sollevato dubbi sulla loro imparzialità durante la ricerca.
Questa situazione si complica ulteriormente con la scoperta che l’Ufficio spagnolo per l’integrità nella ricerca ha segnalato immagini duplicate nello studio. La rivista Proceedings of the National Academy of Sciences ha reso noto che Barbacid era a conoscenza del ritiro dal 12 marzo 2026, ma ha continuato a promuovere i risultati della sua ricerca.
La Fundacion Cris Contra el Cancer, nonostante il ritiro dello studio, ha continuato a raccogliere fondi per la ricerca oncologica. Finora, la campagna ha superato i 3,6 milioni di euro, dimostrando l’interesse pubblico e il sostegno verso la lotta contro il cancro al pancreas.
Barbacid stesso ha affermato: “Per la prima volta abbiamo ottenuto una risposta completa, duratura e a bassa tossicità contro il cancro al pancreas in modelli sperimentali.” Tuttavia, i dubbi persistono. Non è chiaro se ci siano state violazioni del codice etico interno da parte sua e delle sue collaboratrici.
Questo episodio evidenzia un problema più ampio nella comunità scientifica: come garantire che la ricerca sia condotta in modo trasparente e senza influenze esterne? La questione dei conflitti di interesse è cruciale per mantenere la fiducia del pubblico nella scienza.
Le reazioni ufficiali sono state miste. Alcuni esperti chiedono maggiore vigilanza sui finanziamenti alla ricerca oncologica, mentre altri sottolineano l’importanza della trasparenza nelle pubblicazioni scientifiche. La situazione potrebbe avere ripercussioni significative sulla reputazione di Barbacid e sull’ente che rappresenta.