Dopo polemiche e tensioni, Massimo Giletti e l’ad Rai Giampaolo Rossi si sono incontrati per discutere del futuro del programma Lo Stato delle Cose. La trasmissione ha recentemente raggiunto un share dell’8%, ma la Rai non ha ancora ufficializzato la sua presenza nei palinsesti per la stagione 2026/2026.
Il 6 aprile, Giletti ha lanciato una stoccata nei confronti della Rai durante una diretta, esprimendo il suo malcontento per la chiusura anticipata del programma. Ha dichiarato: “Noi non saremo in onda perché, si sa, i programmi che funzionano… sapete che fine fanno”. Questo commento ha acceso ulteriormente le tensioni già esistenti.
La situazione è diventata più complessa quando Paolo Corsini, un dirigente Rai, ha risposto alle critiche di Giletti affermando che la durata e il numero di puntate erano stati definiti di comune accordo. Corsini ha detto: “Dispiace che Massimo Giletti utilizzi spazi del programma ‘Lo Stato delle cose’ per esprimere rimostranze”.
Questa serie di eventi ha portato all’incontro tra Giletti e Rossi, dove si è discusso anche del contratto in scadenza del giornalista. Secondo fonti vicine alla Rai, “L’accordo è vicino e alcuni punti però ancora da risolvere”. I dettagli specifici dell’incontro rimangono poco chiari.
La Rai potrebbe decidere di confermare il talk show a settembre 2026, ma fino ad ora non ci sono state comunicazioni ufficiali a riguardo. Le tensioni tra Giletti e la Rai sono aumentate nelle ultime settimane, creando un clima di incertezza attorno al futuro della trasmissione.
In attesa di conferme ufficiali, gli osservatori stanno seguendo con attenzione gli sviluppi. La questione solleva interrogativi su come la televisione italiana gestisca le sue star e i programmi che hanno successo. La risposta della Rai potrebbe avere ripercussioni significative sul panorama dei programmi televisivi in Italia.