Il fenomeno del super El Niño è in pieno sviluppo e potrebbe portare a un’estate più calda in Italia, con anomalie termiche significative. Questo evento meteorologico, che si verifica irregolarmente ogni 2-7 anni, è caratterizzato da un riscaldamento anomalo delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico equatoriale centro-orientale.
Le previsioni stagionali dell’ECMWF indicano che l’estate in arrivo sarà più calda della media, con anomalie stagionali comprese tra +1 e +2°C. Ma perché questo è importante? Perché il cambiamento climatico amplifica gli effetti di eventi come El Niño, rendendo le temperature globali superiori alla media già dalla fine della primavera.
Wilfran Moufouma Okia ha dichiarato: “I modelli sono sempre più concordi nel prevedere l’insorgenza del fenomeno.” Si stima che gli effetti maggiori di super El Niño si verificheranno in autunno e inverno, ma i segnali di un’estate calda iniziano già a manifestarsi.
Alla base di questa evoluzione c’è l’ampio serbatoio di calore accumulato sotto la superficie dell’oceano Pacifico. Questo riscaldamento potrebbe favorire una maggiore attività ciclonica nel Pacifico centrale e orientale, aumentando la probabilità di precipitazioni intense o anche di siccità in altre regioni.
Le conseguenze non si limitano a temperature elevate. Possiamo aspettarci anche inondazioni catastrofiche in alcune aree e periodi prolungati di siccità in altre. Tuttavia, non è scientificamente possibile stabilire con esattezza quali saranno le zone maggiormente a rischio e quali i possibili effetti.
Infine, è interessante notare come El Niño tenda a diminuire sull’Atlantico mentre può aumentare o spostarsi nel Pacifico centrale e orientale. Questo spostamento avrà ripercussioni su molte aree del mondo, inclusa l’Italia.
In sintesi, il super El Niño rappresenta una sfida significativa per la nostra comprensione del clima. Le temperature superiori alla media ci attendono già quest’estate, mentre gli effetti più drammatici si faranno sentire nei mesi autunnali e invernali.