Il 20 aprile 2026, intorno alle 16:30, gli utenti di ChatGPT hanno cominciato a segnalare problemi di accesso. Non si trattava di un caso isolato; anche Gemini e Claude hanno registrato malfunzionamenti. Questo disservizio ha colpito non solo l’Italia ma anche altri paesi.
Le segnalazioni di malfunzionamento sono aumentate rapidamente. Downdetector ha registrato un picco di circa 4000 segnalazioni per ChatGPT. In confronto, Gemini ha avuto 84 segnalazioni e Claude 107. Gli utenti lamentavano risposte lente o assenti e difficoltà nel caricamento delle conversazioni.
Ma perché così tanti utenti hanno riscontrato problemi simultaneamente? Si ipotizza che il problema possa essere legato alla rete TIM. Infatti, sono state registrate circa 300 segnalazioni di malfunzionamento della rete TIM nello stesso periodo.
Le conseguenze sono state immediate. Dopo il picco iniziale, le segnalazioni di down per ChatGPT sono diminuite a meno di 1000, ma la situazione rimane critica. Molti utenti hanno notato che le chat precedenti su ChatGPT sono scomparse o non si caricano affatto.
Tuttavia, non ci sono state comunicazioni ufficiali sulle cause del down. Dettagli rimangono non confermati. Gli sviluppatori e i tecnici stanno lavorando per identificare l’origine del problema.
Questo disservizio è significativo perché mette in luce la vulnerabilità delle infrastrutture digitali moderne. Quando servizi essenziali come i chatbot vanno offline, gli utenti possono sentirsi frustrati e disorientati.
In sintesi, il malfunzionamento di ChatGPT, Gemini e Claude rappresenta un evento che potrebbe avere ripercussioni più ampie nel mondo della tecnologia AI. Gli utenti si aspettano risposte rapide e soluzioni efficaci da parte dei fornitori coinvolti.