Evaristo Beccalossi, icona dell’Inter, è scomparso all’età di 69 anni dopo una lunga malattia. La sua carriera, che ha avuto inizio negli anni ’70, ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo del calcio.
Beccalossi è stato un calciatore d’altri tempi, ricordato per la sua fantasia e imprevedibilità in campo. Ha giocato per l’Inter dal 1978 al 1984, collezionando 215 apparizioni e segnando 37 gol. Durante la sua permanenza con i nerazzurri, ha vinto uno scudetto e una Coppa Italia.
I momenti salienti della carriera di Beccalossi:
- Due gol segnati in un derby, dimostrando il suo talento nei momenti decisivi.
- Soprannominato ‘Driblossi’ da Gianni Brera per la sua abilità nel dribbling.
- In coma per un lungo periodo dopo un malore nel gennaio 2025.
Le reazioni alla sua scomparsa non si sono fatte attendere. Roberto Mozzini ha dichiarato: “Evaristo unico e irripetibile anche in questo.” Anche Paolo Rossi ha voluto ricordarlo con affetto. Per molti, Beccalossi non era solo un calciatore; era un artista del pallone.
I funerali si svolgeranno l’8 maggio 2026, a Brescia, la sua città natale. Questo evento segnerà non solo la fine di una vita straordinaria ma anche la celebrazione di una carriera che ha ispirato generazioni di calciatori e tifosi.