Cosa è successo
Eni ha recentemente completato il programma di buyback 2025, del valore di 1,8 miliardi di euro, annullando 118,8 milioni di azioni. Questo programma è stato attuato tra il 16 e il 18 febbraio 2026, con un prezzo medio ponderato di 18,2 euro per azione, leggermente inferiore all’attuale quotazione del titolo di 18,7 euro.
Perché è importante
L’obiettivo principale di questo buyback è quello di fornire una ulteriore remunerazione agli azionisti, oltre alla distribuzione dei dividendi. Eni, sotto la direzione dell’amministratore delegato Claudio Descalzi, ha acquistato il 3,77% del capitale sociale, per un controvalore complessivo di 1,799 miliardi di euro. Questo approccio mira a rafforzare la fiducia degli investitori e a migliorare il valore delle azioni sul mercato.
Cosa succederà dopo
Eni prevede di continuare a investire nella bioraffinazione, con l’obiettivo di triplicare la capacità entro il 2028. Gli analisti stimano che il prezzo obiettivo per le azioni Eni a dodici mesi si attesti intorno ai 17 euro, mantenendo un giudizio di hold. La società beneficia anche delle attuali tensioni geopolitiche, che influenzano il mercato del petrolio e, di conseguenza, i profitti delle compagnie petrolifere.