Cos’è successo a Niscemi
Un mese dopo la frana di Niscemi, avvenuta il 25 gennaio, il dibattito pubblico rimane acceso. La situazione è aggravata dalla richiesta della base militare statunitense Naval Radio Transmitter Facility (NRTF) per misure di mitigazione dell’erosione, approvata dalla Regione Sicilia il 15 settembre 2025. Queste misure sono state richieste per garantire un corretto deflusso delle acque meteoriche e prevenire ulteriori fenomeni erosivi.
Perché è importante
Il provvedimento evidenzia come l’amministrazione regionale abbia risposto agli interessi della NRTF, ma ha trascurato i rischi per la popolazione civile e l’integrità strutturale di Niscemi. La NRTF, costruita nel 1991, è stata preceduta da un’altra frana nel 1997, suggerendo una storia di problemi legati all’erosione nella zona. Inoltre, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge per affrontare i danni causati dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi, aumentando il bonus elettricità per le famiglie a basso reddito.
Cosa succederà dopo
L’inchiesta della procura di Gela continua, con indagini per disastro colposo e danneggiamento. Il procuratore Salvatore Vella ha dichiarato che il fascicolo rimane contro ignoti, mentre si stanno ascoltando persone informate sui fatti, tra cui l’ex prefetta di Caltanissetta, Isabella Giannola. Le autorità stanno cercando di determinare se la frana fosse prevedibile e prevenibile.