12 agosto 2018 – Alle 16.50  l’arrivo a Montemorcino 

 

 

La messa del cardinale Bassetti e la riflessione di monsignor Giulietti

Si è concluso sabato mattina  11 agosto, con la messa celebrata dal cardinale Gualtiero Bassetti all’altare di San Giuseppe della Basilica di San Pietro in Vaticano, il pellegrinaggio a piedi dei 140 giovani perugino-pievesi iniziato il 4 agosto scorso a Castel dell’Aquila, tra Todi e Amelia, per partecipare a Roma all’evento nazionale “X mille strade” con papa Francesco promosso dall’Ufficio Cei per la pastorale giovanile in vista del Sinodo dei Vescovi di ottobre.

Fraternità I giovani dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve, raggruppati in dodici fraternità per richiamarsi allo spirito francescano dell’essere pellegrini, sono stati guidati dal vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti insieme ai sacerdoti don Luca Delunghi, direttore dell’Ufficio per la pastorale giovanile, don Riccardo Pascolini, responsabile del Coordinamento Oratori Perugini, don Marco Briziarelli, don Simone Pascarosa e don Antonio Sabatini, dell’Ufficio Liturgico. Hanno percorso circa 120 chilometri in una settimana, sostando in diversi e suggestivi luoghi di culto dell’antica via Amerina.

Bilancio “È stato un cammino caratterizzato innanzitutto dalla fatica di un percorso impegnativo in una delle settimane più calde dell’anno – commenta mons. Giulietti, nel tracciare un primo “bilancio” dell’esperienza – ed anche con i disagi che sempre si accompagnano ad un pellegrinaggio a piedi, ad esempio la precarietà di alloggio e di cibo. È stato soprattutto un cammino che ha dato la possibilità di attraversare uno dei territori forse più belli dell’Umbria e del Lazio, dove accanto ai santuari della cristianità con Castel Sant’Elia e la Madonna del Sorbo, ci sono le vestige dell’antichità etrusca, romana e medioevale. È stata anche un’esperienza di incontro con le comunità cristiane locali e le loro feste patronali, con tanta gente accogliente, simpatica e con altri gruppi di pellegrini. Siamo stati aiutati dalle Amministrazioni comunali e dalle comunità parrocchiali vivendo incontri molto felici e fecondi, oltre alla dimensione formativa e spirituale di quest’esperienza attraverso le catechesi, le celebrazioni, i momenti di preghiera, condivisione e di scambio”.

Veglia “I nostri giovani pellegrini, oggi e domani – ricorda mons. Giulietti – vivranno questa due-giorni romana con papa Francesco con migliaia di ragazzi, molti dei quali venuti a piedi da tante parti d’Italia, partecipando questa sera alla Veglia di preghiera al Circo Massimo e domani mattina alla celebrazione eucaristica in Piazza San Pietro presieduta dal nostro cardinale Gualtiero Bassetti insieme a diversi vescovi, e alla preghiera dell’Angelus del Papa”.

Frutti “Il pellegrinaggio è stata una bella preparazione a questi momenti – evidenzia il vescovo ausiliare – e chi se li è guadagnati percorrendo a piedi cento e più chilometri non se li farà rubare dalla distrazione e non li sprecherà. Il bilancio di questi giorni è molto positivo nonostante tutte le fatiche e i disagi. I ragazzi sono entusiasti di quest’esperienza in cui sono nate nuove amicizie, nuove consapevolezze e probabilmente fatti passi avanti nel cammino di fede di molti di loro. I frutti si vedranno una volta tornati a casa, quando le consapevolezze maturate in questo cammino vivranno la prova con la vita quotidiana. Io sono convinto che molti di loro, proprio per l’esperienza fatta in questi giorni, sapranno affrontare con uno spirito nuovo gli impegni di ogni giorno e sapranno anche testimoniare con una energia nuova la propria identità cristiana negli ambienti e nelle occasioni della vita”.

Bassetti Il cardinale Bassetti ha avuto un primo incontro con i giovani pellegrini perugino-pievesi nel pomeriggio del 10 agosto, al loro arrivo in Piazza San Pietro “non passato inosservato: il battere ritmato di 140 puntali sul selciato, i canti e le danze hanno attirato l’attenzione dei numerosi pellegrini e turisti presenti in piazza”, sottolinea il “diario di viaggio” pubblicato quotidianamente, con una nutrita fotogallery, nel “primo piano” del sito di Umbria Radio: www.umbriaoggi.news .

Educare Il cardinale ha avuto per tutti parole di simpatia e di incoraggiamento, condividendo l’idea che queste esperienze di fede siano capaci di “educare davvero le persone e aiutarle ad apprezzare nella vita le cose che costano sacrificio”. Altro incontro con il loro pastore, i giovani perugino-pievesi l’hanno avuto questa mattina, alla celebrazione eucaristica all’altare di San Giuseppe in San Pietro. Il cardinale, nell’omelia ispirata alla figura di santa Chiara, la cui festa liturgica è l’11 agosto, ha ricordato ai giovani, a partire dalla sua esperienza di vita, che è possibile fare grandi cose, a non avere paura di impegnarsi, affidandosi a Dio e alla compagnia della Chiesa

Il dono Grande festa per la giornata conclusiva dell’evento “X mille strade”, domenica mattina 12 agosto in piazza San Pietro, quando dopo la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Bassetti, presidente della Cei, quattro giovani umbri, Glenda Grasselli, Simona Renon, Laura Gasperini e Michele Buccialoni, hanno portato  al Papa per la benedizione la riproduzione del Crocifisso di San Damiano della Giornata Mondiale della Gioventù (GMG), in programma a Panama nel gennaio 2019.

 

 

  • Sabato 11 agosto, Umbria Radio inBlu trasmetterà la diretta dell’incontro di Papa Francesco con i giovani al Circo Massimo, evento voluto dalla Chiesa Italiana in vista del prossimo Sinodo dei giovani,  a partire dalle 18.12.
  • A seguire il concerto VADO AL MASSIMO con Alex Britti ed altri artisti con commenti e interviste con i protagonisti.
  • Domenica 12 agosto dalle 9.30 Umbria Radio inBlu trasmetterà la celebrazione della Santa Messa in Piazza San Pietro, presieduta dal Card. Gualtiero Bassetti, Presidente della CEI e la recita dell’Angelus con Papa Francesco.

11 agosto 2018 – Il pellegrinaggio è ufficialmente concluso.

Con la consegna dei “testimonia” per mano del card. Bassetti, in San Pietro, il pellegrinaggio è ufficialmente concluso.

Nell’omelia, ispirata a santa Chiara, il card. Bassetti ha richiamato l’esperienza del pellegrinaggio per invitare i giovani a non aver paura di impegnarsi a compiere cose grandi nella propria vita.

Al termine della Messa, una breve visita alla basilica di san Pietro e alle grotte vaticane ha concluso la mattinata. Nel pomeriggio avrà luogo al Circo Massimo la veglia con Papa Francesco e l’incontro con migliaia di altri giovani, molti dei quali provenienti, come noi,  da diversi giorni di cammino. Mille strade che diventeranno una sola grande piazza. Ma questa storia ve la racconterà qualcun altro

10 aosto 2018  – L’ingresso a San Pietro

Il giorno più lungo volge al termine: carico di fatica, caldo ed emozioni. L’ingresso a San Pietro non è passato inosservato: il battere ritmato di 140 puntali sul selciato, i canti e le danze hanno attirato l’attenzione dei numerosi pellegrini e turisti presenti in piazza. Ad accoglierci il card. Gualtiero, non solo per le foto  di rito, ma per alcune parole di simpatia e incoraggiamento rivolte ai giovani. Esauriti i momenti della commozione, ci siamo diretti alla partocchia di San Pio V, dove la giornata si è conclusa con la Messa e la successiva “cena di fraternità”. Domani chiusura ufficiale del pellegrinaggio in San Pietro.

10 agosto 2018 – Obiettivo Monte Mario raggiunto. Ad un passo da San Pietro.

“Quale gioia quando mi dissero: Andremo alla casa del Signore. E ora stanno i nostri piedi alle tue porte, Gerusalemme”.  Dall’altura di Monte Mario, con tutta Roma sotto di noi e il cupolone ormai a portata di mano, riviviamo le parole e la gioia del salmo. Oggi è stata dura, per la distanza e per il caldo. Alla fine, però, siamo proprio alle porte di Gerusaleme, cioè di San Pietro, meta del nostro lungo cammino. Pareva così lontana, domenica scorsa… Ora sosta pranzo, riposo, cambio maglietta e poi gli ultimi chilometri lungo Viale Angelico, fino all’abbraccio del grande colonnato, simbolo del grande abbraccio di queati giorni tra la Chiesa e i giovani

10 agosto 2018 Obiettivo Monte do Gozo de noantri !!!!

Oggi è il gran giorno! Si percepisce tra i giovani pellegrini la trepidazione per l’ultima tappa, che sarà anche la più lunga. Roma ci attende!! Il percorso di oggi ci porterà attraverso l’area archeologica di Veio, il quartiere de La Storta (ancora fuori raccordo anulare), il parco dell’Insugherata e il quartiere Trionfale, fino a Monte Mario, il “Monte do Gozo de noantri”…

09 agosto 2018 –  Formello: Giosuè annuncia al termine della catechesi la sua prossima ordinazione

A Formello si festeggia San Lorenzo. Solo che stavolta ci si limita a prendere parte alla Messa della vigilia, non invece alla processione. La catechesi serale la tiene Giosuè, prossimo diacono, a partire da Gv 21. Il tema è il rischio dell’annuncio. Giovanni riconosce il Signore e lo indica agli altri, perché ricorda ciò che ha vissuto con Gesù. Anche al termine del pellegrinaggio sarà importante ricordarsi della gioia vissuta, per imparare a distinguere il “sapore” delle esperienze che viviamo.Tornati a casa, la memoria della gioia vissuta in questi giorni sarà utile nei giorni della fatica, per non accontentarsi di “mezze misure”. Il pellegrinaggio ci aiuta a non tornare come siamo partiti. È tuttavia necessario scegliere di seguire Gesù, assumere un servizio, lasciare qualcosa di proprio per amore di Cristo. Può anche trattarsi di abbandonare i propri progetti e le proprie certezze, sapendo che la carità non avrà mai fine, mentre tutto il resto rimane e che in ogni passo “rischioso” non saremo mai soli. Al termine della catechesi Giosuè annuncia la sua prossima ordinazione, che avverrà il 12 settembre.

 

09 agosto 2018 – La penultima tappa è andata: Formello

E vai! Anche la penultima tappa è andata. Non è stato facile: la salita, il sole, la stanchezza accumulata e le poche ore di sonno hanno reso il tutto piuttosto duro. I pellegrini sono arrivati stremati, ma pieni di entusiasmo. Notevoli, nella tappa di oggi, i tanti chilometri di basolato romano quasi intatto, che riportano indietro nel tempo. Un piacevole intermezzo è il piccolo santuario della Madonna del Sorbo, preannunciato dalle stazioni di una chilometrica Via Crucis. L’arrivo a Formello avviene attraversando la bucolica Valle del Baccano. Qui tira già l’aria di Roma…

09 agosto 2018 – in cammino verso Formello

Altra “levataccia” in vista di una tappa che sfiora i 30 km: si arriva a Formello, cioè alle porte di Roma. La Via Amerina, passato Nepi, si immette sulla più famosa (ma meno antica) Via Francigena. Probabilmente incontreremo altri pellegrini – singoli e gruppi – diretti alla Città Eterna. Chi camminerà vedrà.

08 agosto 2018 la sera al Santuario di Maria Santissima “Ad Rupes” a Castel Sant’Elia

La catechesi di don Antonello ha concluso la lunga giornata di oggi. A partire da Gv 20, 1-10, i pellegrini sono stati invitati a non avere o paura, ad entrare con coraggio nei “sepolcri” che la vita ci presenta, nella certezza della vittoria di Gesù sulla morte. Stasera la preghiera continua fino a tardi.

 

08 agosto 2018 al Santuario di Maria Santissima “Ad Rupes” a Castel Sant’Elia

Pomeriggio di riposo, aiutato da un vento fresco e da nuvoloni minaccianti pioggia, per i giovani pellegrini accolti nell’oliveto e nel verdeggiante parco del Pontificio Santuario Maria Santissima “Ad Rupes”. Le fatiche dei 28 km si trasformano in un occasione per fare fraternità, una partita a carte, due chiacchiere, un pallone e le docce all’aria aperta irrompono nel silenzio del santuario colorato dagli abiti appesi. Alle 18.00 la celebrazione eucaristica presieduta dal direttore della Pastorale Giovanile Diocesana don Luca Delunghi nella cappella di San Giuseppe. Dopo una saporita amatriciana preghiera itinerante per il santuario guidata da don Antonio Sabatini volta a ripercorrere i brani del vangelo di Giovanni che hanno guidato la meditazione di questi giorni. Per tutti, al termine della preghiera, la possibilità di restare in Adorazione davanti all’Eucaristia divisi per fraternità fino alla partenza di domani mattina.

08 agosto – Lungo la via Amerina

La tappa di oggi non si può riassumere: per capire di che si tratta bisogna camminarla. Due i protagonisti assoluti: le forre e l’archeologia. Le prime sono piccoli canyon scavati nel tufo, in poche decine di metri si passa dalla pianura assolata, popolata di noccioli, olivi e querce, ad una giungla in miniatura, densa di frescura, umidità, erbe alte e insetti. Anche le vestigia falische, romane e medievali sono fonte di continue sorprese: dall’odierno asfalto si passa a calcare un basolato romano o una pavimentazione falisca tagliata nel tufo. Ma sono soprattutto le ‘tagliate’ ad impressionare: tratti di strada scavati nella roccia, che corrono tra alte pareti spesso costellate di tombe antiche o ambienti più recenti. Insomma: la Via Amerina in tutto il suo splendore.

Le note “Back in black” degli ACDC squarciano la notte per dare la sveglia alle 4,30! In paese qualche festaiolo è ancora in piedi a bisbocciare in onore del santo patrono, mentre i pellegrini si preparano ad una tappa lunga e impegnativa. Che però condurrà nel cuore della via Amerina, cioè alle splendide aree di Faleriii Novi e del Cavo degli Zucchi. Ma non anticipiamo…

07 agosto 2018 –  Gallese…la festa del patrono

La giornata si conclude con la partecipazione del gruppo alle feste patronali di Gallese. Il vescovo di Civita Castellana, mons. Romano Rossi, nell’omelia, stabilisce un paragone tra Elia, Famiano e I giovani pellegrini diretti a Roma. Tutti, infatti, testimoniano la ricerca dell’assoluto e la bellezza del desiderio di Dio. La serara finisce con una spettacolare “bengalata”: una fontana di luce che trasforma la notte in giorno. Poi tutti a letto: domani giornata impegnativa, oltre 25 km di percorso.

07 agosto 2018 –  Gallese

La catechesi di oggi doveva svolgersi all’aperto, ma il cielo plumbeo e i tuoni hanno indotto a trasferirsi sulle gradinate della palestra. Oggi ci parla suor Denise. Il Vangelo di riferimento è Gv 19, 25-30. Sulla scena del Golgota l’evangelista “zooma” su Maria e il discepolo amato. Giovanni è il solo discepolo sotto la croce, vincendo la paura, la delusione e lo spettacolo della sofferenza. Giovanni accetta il rischio per amore del Maestro. A chiunque segue Gesù viene chiesto di mettere in gioco la propria vita. Gesù chiede a Giovanni di prendere in casa Maria, sua Madre. Accogliere Maria significa permetterle di essere nostra madre: imparare da lei a camminare nella fede, a obbedire alla Parola di Dio, a prendersi cura dei fratelli. Maria ci spinge fuori, ci incoraggia a lanciarci nel mondo, ad andare al di là delle proprie certezze. La fede “scomoda” e “inquieta”; Maria ha imparato sulla propria pelle a vivere da credente. Lo vediamo nell’Annunciazione, dove ella si rende immediatamente e pienamente disponibile al volere di Dio. Accetta di mettere a rischio la propria vita, fidandosi della verità della Parola di Dio. Anche noi siamo chiamati a correre il rischio di credere che la Parola di Dio è vera. Che cioè chi dona la vita per amore la ritrova.

07 agosto 2018 – Alle porte di Gallese … il paese di San Famiano

Anche la terza tappa è andata. Siamo nel paese di San Famiano, tutto in preparativi per la festa del patrono, che inizierà proprio stasera. Alcuni segni nel cammino ci hanno preparato a questo incontro: la chiesetta della Trinità subito fuori Orte, la cappella della Madonna di Loreto a Castel Bagnolo e il monumento a San Famiano quasi alle porte di Gallese. Per il resto, tutto bene: cammino impegnativo solo all’inizio; poi è una passeggiata in campagna, mentre all’orizzonte incombe sempre più la grande sagoma del Monte Soratte, che ci accompagnerà per altri due giorni. Il più è ancora da fare, ma chi ben comincia…

07 agosto 2018 – da Orte a Gallese – 15 km

E fu sera e fu mattina: terzo giorno. Oggi si arriva a Gallese, località laziale che custodisce le spoglie di San Famiano. 15 km con un po’ di salita iniziale e poi strada di campagna tra i noccioleti e i pescheti. Lo spirito è pronto, la carne qualcosa meno, visti i malanni del popolo dei pellegrini. Ma, si sa, la prima settimana di cammino è la più dura…

06 agosto 2018 – Orte da mattina a sera

La lunga giornata si conclude con la catechesi di don Simone, incentrata sulla domanda: ‘Per chi vivi?’. Il richiamo evangelico è l’ultima cena e l’imminente tradimento di Giuda. La scena di Giovanni col capo reclinato sul petto di Gesù invita a fidarsi del Signore, fino a rimanere sotto la croce, senza fuggire. Giuda abbandona la compagnia degli apostoli. Chi si accosta a Gesù entra nella compagnia degli apostoli e si apre al servizio. Si conclude parlando di vocazione e discernimento.

Il pomeriggio dei pellegrini si è concluso con la Celebrazione Eucaristica nella concattedrale di Orte..la pacifica invasione dei 140 ha improvvisamente animato la piazza e attirato l’attenzione della gente. La festa della trasfigurazione ha offerto l’occasione di richiamare la dimensione della bellezza come coordinata fondamentale dell’esperienza del cammino e della stessa vita cristiana. Al termine della Messa, dopo il saluto del sindaco, si scende a casa per la cena. Stasera pasta al ragù, gettonatissima, pomodori e pesche.

06 agosto 2018 – da Amelia ad Orte – 18 km

Arrivo ad Orte Anche la seconda tappa si è felicemente conclusa. A dire il vero è stata meno tranquilla del previsto, complice un errore nella traccia Gps e il caldo. La discesa dalle colline amerine ha offerto ai pellegrini diversi paesaggi, dal bosco alla macchia rivierasca del Tevere, dagli oliveti alla vallata del Rio Grande, con le pozze di acqua solforosa fredda. Ma soprattutto le vestigia del porto fluviale di Seripola e la piana di Vadimone, teatro di importanti battaglie, sono stati il pezzo forte della tappa odierna. All’arrivo a Orte, infine, la sorpresa: accanto alla scuola dove alloggiano i pellegrini si trova la piscina comunale e l’Amministrazione ha offerto a tutti un ingresso gratuito. Dopo quattro/cinque ore di marcia sotto il sole è difficile immaginare qualcosa di meglio!

La strada causa i primi dolori Secondo giornata di cammino. Oggi si arriva ad Orte: 18 km tranquilli tranquilli, per lo più in discesa. Poi si passa il Tevere per entrare nel Lazio. Il risveglii di oggi conta già i primi dolori: in qualche pellegrino la strada di ieri ha lasciato il segno… Una buona colazione, però, riconcilia con la vita e dispone a una nuova avventura. La giornata si annuncia caliente, ma all’arrivo ci attende una sorpresa….

05 agosto 2018 Amelia

Nella bella concattedrale di Amelia si tiene la prima catechesi del pellegrinaggio. La propone Simona,  una ragazza dell’oratorio di San Sisto, sul brano del Vangelo di Giovanni che descrive l’incontro di Gesù con i primi due apostoli (Gv 1, 35-39). Raggiungere la cattedrale ha comportato una faticosa risalita dell’acropoli di Amelia, tra l’ombra fresca e le suggestioni degli scorci dei vicoli e delle scalette. Il tema della catechesi è la ricerca dei giovani di gioia e di pienezza; ricerca che può trovare risposta solo nell’incontro con Gesù. La testimonianza di San Francesco, passato da Amelia con i suoi primi compagni diretto a Roma, ci mostra la bellezza di una vita piena e significativa. Anche altre figure di santità ci offrono il medesimo esempio. Come cercare, dunque, Gesu? Desiderando e operando per il Regno di Dio, che è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo. Nella preghiera riconosciamo la presenza di questi doni nella nostra vita e riceviamo la capacità di perseguirli sempre. Ma desideriamo davvero la pienezza della vita e del bene? Se non puntiamo verso l’alto, cercando con sincerità la propria vocazione e seguendola con impegno, rischiamo di accontentarci di qualcosa di meno. La vita, infatti, ci è stata data x farne qualcosa di grande. Ogni giorno siamo chiamari a fare scelte di bene; in alcune  occasioni le scelte sono più impegnative. La cattedrale custodisce,  tra le altre cose copia della croce dell’evangelizzazione dell’America Latina.

05 agosto 2018 – Da Castel dell’Aquila ad Amelia – 14Km

Prima tappa È l’alba. Il popolo dei pellegrini emerge dal sonno e inizia quella che sarà per una settimana la routine del mattino: arrotoli sacco a pelo e stuoino, rifai lo zaino metti calze e scarpe da cammino, fai colazione, riempi la borraccia e parti. Sembra facile, ma in 140 è un’operazione complicata. Tanto più che i bagni sono solo quattro! Oggi Castel dell’Aquila-Amelia sono solo 14 km, ma la prima tappa, soprattutto per i “neofiti” è carica di incognite. Buon cammino!

E la prima tappa è andata! In realtà è filata via assai liscia: un primo tratto pianeggiante lungo la vallata del Rio Grande; poi la salita fino al convento dei Cappuccini, posto  sullo spartiacque; infine la discesa verso Amelia, dove ci acquartieriamo negli impianti sportivi, senza affrontare la salita all’acropoli. Per oggi si è evitato anche l’impatto con il caldo, che inizia a sentirsi ora che il cammino è finito. Qualche piccola difficoltà non è comunque mancata: lo zaino che pesa e sbilancia, le scarpe da rodare, una o due incertezze nel percorso. Il tutto ripagato da un bel paesaggio campestre e collinare e dalla vista della città antica di Amelia, con le sue mura ciclopiche. Ora doccia, bucato, riposo e pranzo, prima delle attività del pomeriggio.

 

04 agosto 2018 – Castel dell’Aquila

Accipe peram… Accipe baculum… Con la consegna della bisaccia e del bastone del pellegrino ha inizio il cammino verso Roma. Le parole del Codice Callistini, che da otto secoli celebrano la partenza dei viandanti della fede, risuonano nella chiesa di San Giacomo di Castel dell’Aquila, che custodisce numerose immagini e una reliquia dell’apostolo protomartire. Ma cosa contiene la bisaccia dei moderni pellegrini? Un cappello, una borraccia, un crocifisso, un rosario, una torcia elettrica, una riproduzione del volto della Sindone e la credenziale. Contiene anche una toppa ricamata, che riproduce una placchetta medievale con l’effige di San Pietro e San Paolo. Non può mancare, infine, la maglietta del gruppo, da indossare tra qualche giorno, all’arrivo a Roma.

04 agosto 2018 -Perugia Puntualmente in ritardo, i 140 pellegrini perugini lasciano Monte Morcino. Piccola carovana di tre bus, un furgone, un pulmino e un’auto. Entusiasmo alle stelle, ma qualche apprensione per uno o due fulmini all’orizzonte. Pioverà? Non sarebbe male: qualche grado in meno domattina, all’inizio del cammino, farebbero comodo. Il gruppo è diviso in dodici “fraternità”, chiamate da domani a condividere tutto: cassa comune, cellulare unico, cucina autogestita quasi del tutto. Per molti, più giovani, è la prima esperienza e c’è un po’ di trepidazione. L’oretta di autobus fino a Castel dell’Aquila servirà a fraternizzare e stemperare le ansie.

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