Vincenzo Capezzuto per il finale di ‘Sinfonia di Vetro’

il cantante e danzatore, in scena sabato 19 ottobre per il penultimo appuntamento con la rassegna tra suono e materia ideata dall'Associazione 'Eunice' realizzata dall'Orchestra da Camera di Perugia

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Il cantante e danzatore Vincenzo Capezzuto protagonista di 'Vedrò col mio diletto' per la rassegna 'Sinfonia di Vetro'

PIEGARO- Vedrò col mio diletto, così s’intitola il concerto in programma sabato 19 ottobre alle ore 18 al Museo del Vetro di Piegaro, che vedrà in scena Vincenzo Capezzuto. Un originale progetto, in cui il cantante e danzatore, voce unica nel panorama concertistico italiano e internazionale, affiancato dall’Orchestra da Camera di Perugia sarà protagonista di un vero proprio viaggio intorno alla musica di Antonio Vivaldi.

E’ questo, il penultimo appuntamento con la prima edizione di Sinfonia di Vetro, la rassegna tra musica e materia ideata dall’Associazione culturale Eunice, presso il Museo del Vetro di Piegaro, realizzata con il sostegno della Regione Umbria, il patrocinio del Comune di Piegaro e in collaborazione con Sistema Museo.

Voce naturale che sfugge a ogni tipo di classificazione per la particolarità del timbro, per l’estensione e per la spiccata versatilità nello spaziare tra generi musicali diversi, Vincenzo Capezzuto si è esibito come cantante solista per importati istituzioni concertistiche (presso la Carnegie Hall di New York, come anche alla Wigmore Hall di Londra; alla Filarmonica Romana; alla BBCProms di Londra; perfino alla Walt Disney Concert Hall di Los Angeles, solo per citarne alcune. Da segnare, inoltre, che nel 2011 Vincenzo Capezzuto ha fondato insieme a Claudio Borgianni l’ensemble Soqquadro Italiano, uno dei gruppi più originali ed innovativi del panorama musicale europeo nel genere classical crossover, tra canto, musica, danza, visual art.

Chiuderà la prima edizione di Sinfonia di Vetro, domenica 20 ottobre alle ore 11 il concerto Strings, glass and percussion che vedrà il Trio composto dai solisti dell’Orchestra da Camera di Perugia, Gustavo Gasperini al violino, Gianluca Pirisi al violoncello, Leonardo Ramadori alle percussioni, in un percorso di improvvisazioni sonore tra archi, vetro e percussioni (come lo stesso titolo suggerisce) partendo dalle musiche di Maurice Ravel.

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