Verso Sassuolo-Perugia. Grifo in Coppa per non sfigurare

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PERUGIA – Sopo un paio di giorni per recuperare dopo la battaglia di domenica sera e per il Perugia è di nuovo vigilia, in questo caso, di Coppa Italia. I grifoni si sono guadagnati l’accesso al quarto turno regolando in estate Triestina e Brescia e sono attesi nel pomeriggio di Mercoledì a Reggio Emilia dal Sassuolo.

L’impegno è certamente improbo ma Massimo Oddo vuole evitare brutte figure anche se certamente ci sarà spazio per qualcuno che ha giocato di meno visto che l’obiettivo primario rimane il campionato e la sfida di lunedì contro il Cosenza.

“Non sottovalutiamo la coppa Italia, – esordisce il tecnico in conferenza stampa –  è una competizione importante e sappiamo che siamo arrivati ad un punto dove incontriamo squadre forti. Perdere da sempre fastidio per cui dobbiamo fare bella figura. È un’occasione per tutti per mettersi in mostra.
Arrivare in fondo alla Coppa per noi è impossibile ma fare brutta figura sottovalutando la partita è fuori discussione.

Formazione? Non sarà turn over totale. Andrà in campo una squadra affidabilissima che pensiamo possa fare una bella partita. Ci sarà qualche cambio perché siamo a poche ore da quella precedente e non tutti hanno recuperato.

Quello che non deve mancare mai è l’atteggiamento indipendentemente da chi va in campo. Dal punto di vista tattico salvo imprevisti vorrei seguire la stessa linea, magari con qualche accorgimento nel senso che i 2 trequartisti possono giocare più larghi o come domenica. Giocherà uno tra Melchiorri e Falcinelli che sono due punte centrali, anche se alcune volte Federico può fare anche la seconda punta.
In porta ci sarà Fulignati non perchè riteniamo che l’impegno sia meno importante ma  semplicemente perché è meritevole di una maglia visto che si tratta di un ragazzo positivo e un bravo portiere.

Le parole del presidente servono per creare una mentalità e crescere. Noi parliamo molto perché è giusto confrontarci. Non bisogna esaltarsi per una vittoria ma anche cogliere aspetti di crescita dopo le sconfitte. I problemi non si risolvono con una vittoria, dobbiamo lavorarci tutti o giorni.

Nzita può certamente giocare 2 partite ma la formazione la deciderò domani dopo aver valutato le condizioni di chi è sceso in campo domenica. Oggi, che è il secondo giorno dopo la partita, è quello peggiore per valutare acciacchi e stanchezza. Vedremo domani.

Konate è un giovane su cui crediamo molto è che può essere una buona variante per le caratteristiche fisiche che ha diverse dagli altri.

De Zerbi è un mio ex compagno che stimo molto. Ha delle belle idee di calcio e ha a disposizione un gruppo di giovani talentuosi che può plasmare. Il Sassuolo è certamente tra le squadre più divertenti da vedere in serie A”.

Quanto alle scelte, turno di riposo per capitan Rosi squalificato, con Mazzocchi che andrebbe a destra. Dall’altra parte Di Chiara dovrebbe tornare titolare mentre al centro Gyomber e Falasco dovrebbero chiudere il pacchetto difensivo. a centrocampo plausibile la soluzione Balic in regia con Falzerano e Nicolussi Caviglia a completare il reparto. Sulla trequarti spazio ancora a Capone con Fernandes mentre in attacco via libera a Falcinelli.

La probabile formazione del Perugia (4-3-2-1): Fulignati; Mazzocchi, Gyomber, Falasco, Di Chiara; Falzerano, Balic, Nicolussi Caviglia; Capone, Fernandes; Falcinelli

A dirigere la gara sarà Simone Sozza della Sezione AIA di Seregno.

QUI SASSUOLO

Il tecnico del Sassuolo De Zerbi, che dovrà rinunciare ancora a Berardi ma potrebbe riavere il difensore Ferrari ha parlato in conferenza stampa (fonte Sassuolo news): “Darò un po’ di spazio a chi non ha giocato a Torino, per obbligo e necessità. In avanti e dietro siamo all’osso e non mi sembra opportuno mettere a rischio situazioni borderline come Romagna che ha un ginocchio così così, Marlon non è ancora uscito completamente a livello fisico dall’anno scorso, Boga e Caputo hanno qualche acciacco, Magnanelli lo tengo come un diamante, è un generoso e va oltre ma non si sa gestire e dobbiamo gestirlo noi ma ci saranno Duncan, Obiang, Bourabia, Peluso, uno tra Traoré e Djuricic, Muldur e Tripaldelli, perché la partita vogliamo vincerla anche perché la partita col Cagliari si prepara domani. In porta gioca Russo.

Io penso che si debba stabilire qual è il confine tra l’essere troppo ambizioso e l’essere presuntuoso: uno può pensare di andare a giocarsela con tutti, non dimenticandosi chi è. Noi abbiamo 14 punti, siamo nelle sabbie mobili perché Lecce e Bologna hanno vinto a Firenze e Napoli, il punto con la Juve, pur bellissimo, non ci sposta. Se noi oggi dovessimo pensare di essere più bravi rispetto a quanto lo eravamo prima, vuol dire non capire niente, non essere ambiziosi. Se invece vogliamo andare oltre, mantenendo lo spirito visto in allenamento queste settimane, il pepe addosso per fare punti in uno stadio così contro un avversario così, allora siamo cresciuti. Se sottovalutiamo il Perugia mi arrabbio e sarebbe una mancanza di tutto l’ambiente. Se facciamo una partita buona e siamo tutti bravissimi, se facciamo una buona partita e il risultato va male, siamo vicini al suicidio. Dobbiamo diventare grandi, ci sono giocatori che diventeranno grandi e prima diventano lineari nel pensiero e prima diventano da grande squadra, altrimenti rimaniamo mezzi giocatori, mezzi allenatori, mezzi dirigenti”.