Verso Perugia – Cosenza. Gyomber più no che si. Oddo: “Vittorie devono dare consapevolezza, non esaltazione”

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PERUGIA – Dalla brace alla padella. Il Perugia risorge in quattro giorni e con due vittorie larghe nel punteggio in campionato con il Pescara e in Coppa Italia contro il Sassuolo si lascia alle spalle il momento negativo. Certo non tutti i problemi sono risolti, come ha tenuto a sottolineare Massimo Oddo travestito da pompiere nel post partita, ma certamente la rinnovata serenità aiuta a lavorare meglio. D’altronde in 180 minuti sono emerse le potenzialità dell’organico e dei singoli che possono tornare ad essere certezze che sembravano sul punto di vacillare.

Ora, nel posticipo del lunedì, arriva al Curi il percolante Cosenza (diretta su Umbriaradio inBlu dalle 20:50) ed un nuovo appuntamento con il salto di qualità. Massimo Oddo, che cerca la tanto agognata continuità di risultati, condizione necessaria per giocarsi qualcosa di importante in serie B, non si fida di Braglia, contro il quale i Grifoni hanno racimolato solo un punto nella scorsa stagione perdendo amaramente la sfida casalinga, e cerca tenere sulla corda lo spogliatoio.

“Abbiamo recuperato Mazzocchi – esordisce il tecnico biancorosso in conferenza stampa – ma non Gyomber che valuteremo domattina. Lui è un giocatore particolare, aspettiamo da le sue sensazioni.

Ogni squadra che affrontiamo ha le sue caratteristiche. Dobbiamo valutare anche in base a questo. C’è un piccolo ballottaggio per le mezze ali e voglio prendermi una serata per decidere.
Il Cosenza è una squadra che può attaccare o attendere. Braglia è un allenatore di grande esperienza e l’organico dal centrocampo in su può mette in difficoltà chiunque. Sono sicuro che sarà una partita difficile.
In questo campionato fatto di grandi equilibri bisogna saper gestire tutti gli umori. La mia carica in campo è sempre la stessa quando si vince e quando si perde. Sono il primo a dovere dare sempre equilibrio cercando di sollevare l’ambiente quando si perde e tenere la guardia alta quando le cose vanno bene. Deve esserci la consapevolezza di quello che serve per raggiungere i risultati: compattezza, sacrificio, atteggiamento.
Il salto di qualità? Quando diciamo che le sconfitte aiutano a crescere è proprio capire gli errori e provare a non commetterne altri. Le partite più difficili sono queste dove le aspettative di vittoria sono massimali e la concentrazione deve essere massima. Dobbiamo dimostrare il grado di maturazione di questa squadra. Ho insistito con i ragazzi che questa sarà una gara difficilissima.
Dobbiamo migliorare l’aspetto del gioco e continuare nel progresso sulla gestione degli episodi della gara, della fase di possesso palla, di quella difensiva.
La partita di domani è vitale per i punti, per la continuità che dobbiamo dare e per i miglioramenti che dobbiamo dimostrare. Siamo troppo lontani dalle partite determinanti, questa è importante ma non determinante.
La maturazione maggiore che mi aspetto è quella di interpretare meglio questo tipo di partite “sporche” dove l’avversario si preoccupa più di spezzare il gioco.
Nessuno ha una maglia da titolare ad inizio settimana perché poi si adagia, così come chi pensa di essere fuori che poi molla un po’”.
Quanto alle scelte sicuro il ritorno di Rosi a destra con Falasco che, salvo sorprese, farà coppia con Sgarbi. A sinistra sarà riproposto Nzita, mentre a centrocampo via libera alla conferma, parentesi di Coppa a parte,  del terzetto Dragomir, Carraro, Nicolussi Caviglia. In attacco Iemmello riprenderà il suo posto dopo il riposo di mercoledì insieme a Buonaiuto. A giocarsi una maglia saranno invece Capone e Melchiorri, con il secondo favorito.

La probabile formazione del Perugia (4-3-2-1): Vicario; Rosi, Sgarbi, Falasco, Nzita; Nicolussi Caviglia, Carraro, Dragomir; Melchiorri, Buonaiuto; Iemmello

Qui Cosenza

Per la trasferta di Perugia Piero Braglia, che deve fare a meno degli acciaccati Lazaar e Corsi e Carretta, partiti comunque per l’Umbria, non vuole scoprirsi e pensa ad un 4-4-2.

La probabile formazione del Cosenza (4-4-2): Perina; Bittante, Idda, Capela, Legittimo; Baez, Bruccini Sciaudone, D’Orazio; Rivière, Litteri