Verso Cittadella – Perugia. Cosmi: “Assenze normali in questo periodo complesso. Cittadella mosca bianca del nostro calcio”.

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Cosmi durante Perugia-Crotone
Cosmi durante Perugia-Crotone

PERUGIA – Soddisfazione condita da una punta di rammarico per il pareggio con il Crotone per la truppa biancorossa. Il tempo per le analisi è comunque limitato visto che già lunedì sera si tornerà in campo al “Tombolato” di Cittadella (diretta radiofonica su Umbriaradio inBlu dalle 20:50) contro la squadra più in forma del campionato. Con 2 vittorie consecutive su Livorno e Frosinone i granata di Venturato hanno blindato anche quest’anno la posizione play off e provano, addirittura, ad attaccare il secondo posto per una clamorosa promozione diretta.

Ad aumentare le difficoltà della trasferta in terra veneta c’è anche qualche assenza di troppo in casa biancorossa. Di Chiara e Carraro sono stati appiedati dal giudice sportivo mentre Falcinelli è ai box per una distorsione alla caviglia e va a fare compagnia in infermeria a Guglielmo Vicario, Nicola Falasco e Norbert Gyomber. Anche il Cittadella dovrà fare a meno di 3 pedine, fermate tutte per somma di ammonizioni. Mancheranno capitan Iori, gargiulo e Perticone.

Serse Cosmi, alla vigilia, si sofferma ancora sulle qualità di un gruppo compatto e disposto al sacrificio.

“A casa purtroppo – esordisce il tecnico – rimarranno Vicario, Falcinelli, Gyomber, Falasco e gli squalificati. Dopo la partita di venerdì chi ha giocato si è allento solo oggi, ma devo essere sincero, non ho visto situazioni allarmanti dal punto di vista fisico. Sono sensazioni positive anche dovute al fatto che i risultati positivi ci ridanno più facilmente energie.

Col Crotone abbiamo cambiato assetto per emergenza. Entrambe le situazioni tattiche difensive mi hanno soddisfatto. Penso anche che queste soluzioni sono venute bene perchè la squadra dal punto di vista mentale è pronta. Non dico che possiamo interpretare tutti i moduli ma alcune varianti soprattutto in emergenza devono essere alla nostra portata come gruppo e dei singoli, che sono professionisti. Questa duttilità la do per scontata.

Penso che le squadre che non subiscono infortuni si allenano male. Certo non avevo previsto tanti piccoli problemi anche se poi andando a vedere quelli più importanti, Vicario e Falcinelli, sono di natura traumatica. Quello che non ci sta sono gli squalificati che sarebbe bene non avere sia durante le partite che dopo.

Cittadella è una mosca bianca del nostro calcio, con una conduzione manageriale e progettuale assolutamente anomala e che da i suoi frutti. Forse le aspettative sono diverse, non so, ma la “cultura” del calcio che hanno è da prendere da esempio e rende forte tutte le componenti. Non credo che fare a calcio a Cittadella sia più facile, è un alibi per gli altri.

Abbiamo dato un’identità chiara a questa squadra, poi non sempre la partita ti consente di farlo, ma quello che vogliamo dal gruppo è chiaro de definito al di là dell’avversario.

Non so se il Cittadella farà turn over. Di solito lo fanno perchè la filosofia predilige l’impostazione che gli interpreti.

La difesa andrebbe toccata meno possibile perchè sta facendo benissimo. Non voglio commettere gli errori del passato come dopo la vittoria di Castellammare di Stabia quando ho fatto delle modifiche”.