Università, presentata la squadra di Oliviero: “Abbiamo una grande responsabilità”

In tutto dieci delegati "scelti per curriculum e merito". Il rettore: "Servirà un impegno totale 24 ore su 24"

0
174

PERUGIA – Sono dieci i delegati “scelti per curriculum e merito” e “in stretta sinergia” con i quali il neo rettore Maurizio Oliviero governerà l’Università degli Studi di Perugia nei prossimi sei anni. Sono stati presentati alla stampa dallo stesso Oliviero nel corso di una cerimonia nella sala del Dottorato di palazzo Murena. Al suo fianco, come prorettore vicario, anche Fausto Elisei, che si occuperà di Sviluppo strategico dell’Ateneo, ranking dell’Università e qualificazione servizi bibliotecari, e con il quale il neo rettore aveva stretto un accordo prima del ballottaggio per le elezioni.

I nomi I delegati che affiancheranno Oliviero nel governo dell’Ateneo per il sessennio accademico 2019-2020 – 2024-2025 sono Luca Bartocci (bilancio e programmazione con particolare attenzione al reclutamento); Stefano Brancorsini (sede di Terni e strutture distaccate), Paolo Belardi (patrimonio, immagine grafica e comunicazione dell’Ateneo, tutela dell’ambiente e politiche energetiche), Gabriele Cruciani (terza missione), Carla Emiliani (didattica, e-learning, alta formazione), Daniele Porena (riforme, semplificazione, supporto legale, digitalizzazione e servizi informatici), Roberto Rettori (orientamento, tutorato, educazione scientifica); Stefania Stefanelli (internazionalizzazione e cooperazione internazionale); Mario Tosti (umane risorse); Helios Vocca (ricerca, valutazione e fund-raising).

“Impegno totale” Una squadra di “ministri”, come li ha definiti il rettore, “numericamente esigua”. “Ad ognuno – ha spiegato – ho chiesto impegno totale per l’Ateneo 24 ore su 24 perché abbiamo tutti una grande responsabilità”. Oliviero ha evidenziato che i delegati “dovranno interagire tra di loro e anzi a volte anche scambiandosi le deleghe” e non ha escluso che in futuro potranno esserci anche dei “sottosegretari” per alcuni compiti specifici, decisi dopo i primi incontri che il rettore effettuerà con i singoli delegati. “Li ho scelti – ha sottolineato il rettore – dopo una impegnativa e ponderata riflessione. Da oggi sarò quindi meno solo perché sono sicuro che mi daranno una mano straordinaria. Per sei anni commetteremo anche errori, speriamo meno possibile, ma non smetteremo mai di rispettare l’istituzione che rappresentiamo perché l’Università di Perugia è un bene comune che appartiene a tutta la comunità”. Stesso rispetto che, con spirito di collaborazione, Oliviero ha chiesto anche alla stampa. Rivolgendosi ai giornalisti presenti ha detto: “Dovete essere uno stimolo per il lavoro che faremo. Noi garantiremo la massima trasparenza ma voi abbiate rispetto e prudenza nel parlare di questo Ateneo”. “Tutti insieme dobbiamo riportare l’Ateneo alla luce che merita” ha concluso il rettore.