Solidarietà e istruzione, l’Università di Perugia vicina a persone con disabilità

Svoltosi venerdì all'Aula Magna di Palazzo Murena un convegno nazionale sul tema. Nel pomeriggio il rettore Moriconi ad Assisi per stipulare convenzione tra Ateneo e Istituto Serafico.

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Un momento dell'incontro

PERUGIA – Appuntamento di grande sostanza, sia per i contenuti che per l’autorevolezza dei relatori chiamati in causa, il convegno nazionale “Disabilità, identità, storie. Dal farsi da parte al farsi progetto di vita”, promosso dall’Università degli studi di Perugia. L’Ateneo perugino, che attualmente vede iscritti 288 studenti con disabilità e oltre 100 studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) si mostra sempre più inclusivo e al fianco di questi studenti, per aiutarli a concretizzare progetti di vita anche in ambito accademico.

L’incontro Aula Magna di Palazzo Murena affollatissima, venerdì 13, per l’incontro aperto dal Rettore prof. Franco Moriconi, che ha visto la partecipazione di studenti, docenti e personale dell’Ateneo di Perugia, oltre che di operatori dei servizi socio-sanitari, insegnanti, educatori, famiglie, funzionari e dipendenti degli enti locali. Incontro proseguito poi nel pomeriggio, mentre lo stesso Rettore si è recato ad Assisi per la firma di una convenzione fra Ateneo e Istituto Serafico volta alla realizzazione di attività didattiche, di ricerca e formazione in questo settore. Trasmesso in streaming e con traduzione anche nella lingua dei segni, l’evento è stato organizzato e coordinato dalla professoressa Laura Arcangeli, Delegata del Rettore per i servizi agli studenti con disabilita e/o con DSA, e ha visto la partecipazione, fra gli altri, del Prorettore Fabrizio Figorilli e di Sabrina Boarelli, ispettrice dell’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria.

Relatori Tanti i relatori di rilievo nazionale e regionale chiamati a parlare: da Andrea Canevaro dell’Università di Bologna, uno dei “padri” dell’inclusione scolastica nel nostro Paese, a Marisa Pavone dell’Università di Torino, presidente della CNUDD (Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità), passando per Dario Ianes dell’Università di Bolzano, cofondatore del Centro Studi Erickson di Trento e Licia Sbattella del Politecnico di Milano, direttore scientifico di Esagramma, il noto Centro di clinica, ricerca e formazione per il disagio psicofisico e sociale, nato a Milano, che basa la propria attività sulle potenzialità della musica.

Moriconi “L’attenzione dell’Università di Perugia nei confronti degli studenti con disabilità è un argomento che seguo da vent’anni”, ha affermato il prof. Moriconi. Impegno che è cresciuto poi negli anni da quando è stato affiancato nel suo ruolo di Rettore dalla professoressa Laura Arcangeli nel ruolo di delegata. “Intendiamo proseguire con forza in questa direzione, nell’ottica di un continuo miglioramento – ha continuato il professor Moriconi -. Fiore all’occhiello dell’Ateneo è di certo lo ‘sportello’ che ascolta, incontra e sostiene tutti i ragazzi che necessitano di aiuto e assistenza.

Percorsi di vita autonoma Necessario, secondo la professoressa Arcangeli, passare dalle intenzioni ai fatti, e costruire un autentico percorso per rendere completamente autonoma la vita delle persone con disabilità. “I cittadini con disabilità non chiedono pietà, vogliono solo che venga riconosciuto il loro pieno diritto di esistere e vivere. Occorre promuovere una specifica ‘cultura’, ed è per questo che il Rettore ha voluto che la giornata di oggi fosse anche una occasione di formazione per il personale amministrativo-bibliotecario e anche per i docenti universitari, così da promuovere politiche di Ateneo sempre più inclusive, basate su best practice autentiche.”

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Federico Casini