Un’iniziativa per il reinserimento sociale
“L’inclusione è una leva strategica per uno sviluppo sostenibile e genera valore sociale per le nostre comunità”, ha dichiarato Ferdinando Natali, sottolineando l’importanza dell’iniziativa Fieri Potest 2026. Promossa dalla Cooperativa Sociale Noi e Voi e dalla Fondazione Banco di Napoli, con il sostegno di UniCredit, questa iniziativa mira a rafforzare il ruolo del Terzo Settore nei percorsi di accompagnamento delle persone detenute e delle loro famiglie.
La call nazionale è rivolta agli Enti del Terzo Settore iscritti al Runts e attivi da almeno tre anni nell’ambito del volontariato penitenziario. Saranno selezionati quattro progetti a livello nazionale, con contributi economici che possono arrivare fino a 10mila euro complessivi per i progetti selezionati.
Per partecipare, i progetti candidati devono avere un valore minimo complessivo di 12mila euro. La selezione sarà affidata a una commissione composta dai promotori e da esperti del settore, garantendo così un processo trasparente e meritocratico.
Le candidature devono essere presentate entro il 31 marzo 2026 alle ore 23:59, offrendo così un’opportunità concreta per le organizzazioni che operano nel campo del volontariato penitenziario.
Orazio Abbamonte ha aggiunto: “Un esempio concreto di come il radicamento territoriale possa tradursi in crescita sociale”, evidenziando l’importanza del legame tra le comunità e i progetti di reinserimento.
Marco Tribuzio ha commentato: “Favorire il reinserimento significa contribuire a rafforzare il tessuto economico e civile delle comunità”, sottolineando il valore sociale di tali iniziative.
Antonio Erbante ha descritto il lavoro dei detenuti nel laboratorio di pasticceria, affermando: “Non genera solo competenze e dignità ma trasforma nuove opportunità e riscatto in una possibilità collettiva di crescita e inclusione”.
Questa iniziativa nasce dall’esperienza del laboratorio Fieri Potest Pastry Lab, che ha dimostrato come il lavoro possa essere un potente strumento di inclusione e reinserimento sociale.
Dettagli rimangono non confermati, ma l’aspettativa è alta per il contributo che questi progetti possono dare alla società.