“Una montagna di famiglie”, un’ottantina i partecipanti al campo vacanze diocesano

E' in corso tra Val di Sole e Val Meledrio, in Trentino. "Una bella esperienza - commenta il monsignore - pensata per le famiglie che condividono le vacanze tra loro e con i figli, con spirito di fraternità, di adattamento e di semplicità, fra tutti noi".

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Il vescovo Luciano Paolucci Bedini

GUBBIO – Coniugi, genitori e figli, bambini, ragazzi e giovani: sono quasi un’ottantina i partecipanti al primo campo-vacanza diocesano per le famiglie, in corso tra Val di Sole e Val Meledrio, in Trentino. E’ stato il vescovo Luciano Paolucci Bedini a lanciare qualche mese fa l’idea, subito raccolta e messa a punto dai responsabili dell’Ufficio di pastorale familiare della diocesi eugubina, don Fabricio Cellucci, Mauro Pierucci ed Elisabetta Giorgi. Una settimana – che si chiude oggi – con base nella località di Folgarida ma con giornate intense fatte di cammino, passeggiate ed escursioni nei boschi e su per le cime nella zona delle Alpi della Presanella.

“Una bella esperienza – commenta mons. Paolucci Bedini – pensata per le famiglie che condividono le vacanze tra loro e con i figli, con spirito di fraternità, di adattamento e di semplicità, fra tutti noi. Ci sono età anche molto diverse fra loro, con coppie di coniugi più maturi accanto a giovani sposi, e con tanti bambini e ragazzi”.
L’iniziativa diocesana “Una montagna di famiglie” ha coinvolto numerosi nuclei familiari: genitori e figli delle età più varie, che si ritrovano in questi giorni intorno al vescovo Luciano per vivere insieme le attività ricreative della montagna e anche momenti di gioco, preghiera, dialogo e condivisione.
“Il nucleo del campo-vacanza – spiega il Vescovo – è fatto da famiglie che già si conoscono da anni e che danno forma a un’esperienza molto positiva. Uno dei valori centrali di questi giorni è l’essere immersi nella bellezza del creato, un modo sapiente per riposarsi e ritrovare il contatto con se stessi, con il creato e con Dio. L’esperienza di condivisione tocca anche la dimensione della fede, ma con leggerezza e libertà di scelta, con le lodi al mattino e la celebrazione serale dell’eucarestia. Molto bello anche vedere i bambini e i ragazzi che crescono insieme in gruppo, come una piccola comunità, condividendo le vacanze, i pasti, il divertimento e il riposo”.
“Sono state giornate caratterizzate da passeggiate e itinerari affascinanti – racconta don Fabricio Cellucci – come quella che abbiamo vissuto alle cascate di Vallesinella. Camminiamo insieme per conoscerci meglio gli uni con gli altri. E quassù ci sono luoghi che ti fanno immaginare di entrare nel set di un film fantasy, che sono una mia grande passione”.
Quello del campo-vacanza delle famiglie è un primo esperimento diocesano che, secondo le intenzioni del vescovo Luciano, potrebbe aprire la strada anche a iniziative simili di carattere parrocchiale o di zona pastorale.