Umbria a “rischio”, rientra l’allarme dell’Iss

La presidente Tesei: "La nostra, regione più tranquilla e sicura d'Italia"

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La presidente della Regione, Donatella Tesei

PERUGIA – È ancora acceso il dibattito circa il rapporto dell’Istituto superiore della sanità (Iss) sull’Rt dell’Umbria in base al quale la regione, insieme a Lombardia e Molise, è stata considerata tra quelle a rischio ‘moderato’ per l’epidemia da coronavirus.

Precisazione dell’Iss Durante la conferenza stampa all’Istituto superiore di sanità, il presidente Silvio Brusaferro ha specificato che non è possibile allentare le misure di protezione individuale essendo ancora il virus in circolazione nel nostro paese. Durante la conferenza, il presidente ha voluto smorzare i toni relativi alla situazione della nostra regione specificando che “il piccolo picco in Umbria e in Molise è rapidamente rientrato”

Reazioni dall’Umbria La precisazione di Brusaferro, però, non ha avuto molto successo tra i politici umbri. Il primo a sottolineare che non c’è stato “nessun picco in Umbria né ieri né oggi” è il presidente dell’Assemblea legislativa Marco Squarta che ha voluto commentare le parole del presidente dell’Iss con un post sul suo profilo Facebook. Secondo il report settimanale di monitoraggio dell’epidemia coronavirus condotto dall’Iss, l’indice di contagio Rt è segnalato sotto il valore 1 in tutte le regioni tranne in Val d’Aosta. “Il messaggio che è passato, di una regione a moderato rischio di contagio – ha sottolineato ancora Squarta -, ha seriamente compromesso una ripartenza fortemente voluta. Adesso mi aspetto una massiccia campagna di controinformazione, a tutti i livelli, che ristabilisca la verità. L’Umbria – ha concluso Squarta – è sana, a bassissimo rischio di contagio ed è pronta ad accogliere visitatori e turisti”. A rispondere al ministro Francesco Boccia, che nuovamente giovedì parlava di Umbria a rischio ‘moderato’, è il consigliere regionale della Lega Daniele Nicchi che ha invitato il ministro a visitare la regione per rendersi conto della reale situazione. La senatrice umbra di Italia Viva, Nadia Ginetti, ha chiesto al vice ministro alla salute Pierpaolo Sileri, d’intervire “per ripristinare un po’ di buon senso” nell’applicazione dei protocolli per la circolazione tra regioni. Anche la senatrice ritiene “incredibile equiparare l’Umbria alla Lombardia per livello di contagi, impedendo così le aperture alle regioni limitrofe”.

Umbria regione più tranquilla “Da giorni in Umbria abbiamo contagi zero nonostante stiamo facendo tanti tamponi e aumentando anche i numeri dei test”. Così è intervenuta la presidente della Regione Donatella Tesei durante l’intervista nel programma Effetto giorno su Radio 24. “Attualmente – ha continuato Tesei – abbiamo meno di 90 persone malate su 900 mila abitanti, due sole in terapia intensiva sulle circa 150 postazioni a disposizione, una curva discendente da tanto tempo e tutti i parametri, nessuno escluso, che ci danno oggi come la regione più tranquilla e sicura d’Italia”. Per la presidente “andrebbero tenuti in considerazione i numeri reali che abbiamo perché basta fare un confronto con tutti quelli di altre regioni per capire in quale situazione è l’Umbria”. “In questi mesi – ha aggiunto – abbiamo gestito la pandemia dal territorio e non siamo mai andati in crisi anche nei ricoveri in ospedale. Se si utilizza un sistema con il quale se uno parte da contagi nulli e poi si ritrova un contagiato e ci sta un moltiplicatore assurdo che ci fa passare davanti a chi
ne ha trovati 100 c’è qualcosa che non funziona”. Tornando sulle polemiche legate all’indice Rt, Tesei ha rivendicato che questo “è sceso ulteriormente”. “Detto questo – ha concluso – purtroppo non sono un tecnico e non so quale stranissimo sistema è stato adoperato ma so solo che queste notizie stanno assolutamente creando danni ad una regione che è pronta ad ospitare turisti per le vacanze che da noi si possono fare in tutta sicurezza”.