Umbria Jazz Winter, ecco la nuova edizione: c’è anche un omaggio a De André

In prima assoluta arriva "Viva/De André", uno spettacolo di musica e parole ideato da Luigi Viva, giornalista e scrittore che ricorderà Faber a vent'anni dalla sua morte

0
57
Il Teatro Mancinelli di Orvieto, cornice dei principali concerti di Umbria Jazz Winter

ORVIETO – Umbria Jazz Winter compie 26 anni e propone un cartellone variegato che ruota attorno ad alcuni dei migliori musicisti italiani e a uno dei grandi vecchi del jazz, Barry Harris, (89 anni), pianista che ha suonato con Charlie Parker. Umbria Jazz Winter 2018 è stata presentata oggi a Roma dal sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani, e da Carlo Pagnotta, storico direttore artistico della manifestazione che si svolgerà a Orvieto dal 28 dicembre al primo gennaio. Harris sarà accompagnato da Ben Street al contrabbasso e da
Lewis Nash alla batteria, la stessa ritmica che sarà utilizzata da Ethan Iverson, 45 pianista e intellettuale per il suo progetto inedito dedicato a Bud Powell, il pianista che, insieme a Thelonious Monk, ha contribuito alla nascita del Be Bop.

Faber e gli altri In prima assoluta anche “Viva/De André”, uno spettacolo di musica e parole ideato da Luigi Viva, giornalista e scrittore che, con la partecipazione di un gruppo guidato da Francesco Bearzatti, attraverso musica, parole e immagini, ricorderà Fabrizio De André a vent’anni dalla sua morte. Sono legati al grande cinema italiano due importanti progetti italiani. Il primo è “La Dolce Vita”, il quartetto all stars con cui Giovanni Tommaso, insieme ai suoi amici Enrico Rava, Danilo Rea e Roberto Gatto festeggerà i 60 anni di carriera. L’altro potrebbe essere definito “cinema Italia”, è formato da Rosario Giuliani, Luciano Biondini alla fisarmonica, Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Michele Rabbia alla batteria ed è incentrato sulle melodie legate a titoli indimenticabili. “Mare Nostrum” è invece il titolo del nuovo capitolo scritto dal trio che vede insieme Paolo Fresu, Richard Galliano e Jan Lundgren. A New Orleans, la patria del jazz e di molta della musica black, sono dedicati due progetti guidati da Mauro Ottolini: uno che vede una formazione in cui spicca Fabrizio Bosso rileggere il repertorio del jazz delle origini, l’altro, in trio, ripercorre invece le tappe dell’evoluzione contemporanea con il contributo della voce di Karima. Nel cartellone ci saranno anche il quintetto di Giovanni Guidi, pianista poco più che trentenne che ha ormai raggiunto una statura internazionale, il nuovo trio del trombettista Flavio Boltro, oltre a due momenti dedicati al duo pianoforte-tromba di grande interesse: quello praticamente inedito di Paolo Fresu e Danilo Rea e l’altro, molto più rodato, di Fabrizio Bosso con Julian Oliver Mazzariello. A completare il programma, il crooner Allan Harris, il soul man di Memphis Wee Willie Walker, Fabio Zeppetella, Filippo
Bianchini, Andrea Pozza, Nick The Nightfly.

The following two tabs change content below.