Umbria Jazz in lutto per la scomparsa di Roy Hargrove

Il trombettista statunitense, si era più volte esibito nella kermesse diretta da Carlo Pagnotta

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Roy Hargrove

“È con grande tristezza e con un cuore devastato che riportiamo la morte di Roy Hargrove il 2 novembre all’età di 49 anni. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con i suoi cari”.

Roy Hargrove, nato a Waco in Texax, è morto per un arresto cardiaco in ospedale.

Così è scritto nella pagina Facebook dell’artista, e la conferma della scomparsa del trombettista statunitense, è arrivata in queste ore anche dal direttore artistico di Umbria Jazz Carlo Pagnotta, del quale era grande amico, per la quale si era più volte esibito, come anche per la Stagione del Jazz Club Perugia.

Nato a Waco, il 16 ottobre 1969, Hargrove fece il suo ingresso nel mondo del jazz che conta grazie a Winton Marsalis che ascoltandolo ne rimase affascinato. Una discografia di tutto rispetto quella del musicista americano, che attraverso le formazioni più disparate (quartetti, quintetti, nonetti e una big band), e una produzione discografica che vanta diciassette album da leader e una lunga serie di lavori registrati come co-leader o special guest si è accreditato nel firmamento delle grandi stelle del jazz, ottenendo innumerevoli riconoscimenti internazionali tra cui due Grammy Award. Una conoscenza enciclopedica della tradizione, una genialità che gli ha permesso di scrivere pagine fondamentali della storia del jazz moderno, attraverso un linguaggio unico e personale ed una voglia di sperimentare e di mettersi in gioco che lo ha portato ad avventurarsi (con risultati eccelsi) in territori lontani dal suo, e la sua band RH Factor ne è la testimonianza.

Sterminate le sue collaborazioni nel mondo della musica, oltre gli stili e i generi: da Steve Coleman, Joe Henderson, Stanley Turrentine, Johnny Griffin, Joshua Redman, Branford Marsalis, fino ad Erykah Badu e molti altri.

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