Umbria Jazz. Kurt Elling incanta il Teatro Morlacchi

Il cantante jazz più influente dell'ultimo ventennio per tecnica e generosità, accompagnato dal suo Quartetto e dal trombettista Marquis Hill, ha presentato il suo ultimo disco 'The Questions'

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Kurt Elling

di Enrico Tribbioli

PERUGIA- La voce baritonale di Kurt Elling, protagonista assoluta dell’appuntamento che ha chiuso in bellezza la quarta giornata di Umbria Jazz 2018. Il cantante originario di Chicago, più volte ospite della kermesse sia ad Orvieto nell’edizione invernale che in quella estiva di Perugia, ha ancora una volta di più affascinato il pubblico presente ieri sera al Teatro Morlacchi, nel concerto delle ore 22.

Erede di grandi Maestri come Jon Hendricks e Mark Murphy, apprezzato per la capacità di emozionare attraverso le movenze eleganti che caratterizzano le sue esibizioni, in cui si cimenta con grande curiosità tra i generi e gli autori tra i più diversi (dagli Earth Wind and Fire a Joe Jackson fino ai King Crimson, Tom Jobim, Wayne Shorter e Pat Metheny), fino dal suo esordio nel 1995 con l’album Close your Eyes.

Accompagnato dal suo quartetto (Stu Minderman, al pianoforte e all’organo Hammond; John Mc Lean, alla chitarra; Clark Sommers, al contrabbasso; Adonis Rose, alla batteria), ha in prevalenza presentato i brani presenti nel suo ultimo lavoro discografico The Questions, recentemente pubblicato da Okeh-Sony. Una raccolta, coprodotta con Branford Marsalis, ispirata da una lettura del drammaturgo austriaco di origine boema Rainer Maria Rilke, comprendente celeberrimi standard di ogni tempo ed estrazione, fra cui perle di Bob Dylan (A Hard Rain’s A-Gonna Fall), Leonard Bernstein (Lonely Town), Rodgers & Hammerstein (I Have Dreamed from The King and I), e Paul Simon (American Tune), oltre a nuovi arrangiamenti di composizioni originariamente strumentali in versione vocalese su testi scritti dallo stesso Kurt Elling, come A Secret in Three Views di Jaco Pastorius.

Ospite della serata, il talentuoso trombettista Marquis Hill salito sul palco del Teatro Morlacchi  di Perugia nella seconda parte del concerto. Non ancora trentenne, ma già affermato protagonista della nuova scena musicale americana (grazie alla vittoria di importanti  concorsi quali la Thelonious Monk International Jazz Trumpet Competition), è stato, senz’altro, una gradita sorpresa per il pubblico di Umbria Jazz; con il suo fraseggio brillante ma preciso, ha saputo ottimamente duettare con lo scat di Kurt Elling. Un artista da tenere d’occhio, di cui si sentirà ancora parlare …

 

 

 

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