Umbria Jazz, insolita apertura all’arena tra elettronica e visual art

La storica band tedesca dei Kraftwerk, ha affascinato ed emozionato un numeroso pubblico di tutte le età, per oltre due ore, con il loro show 3D Concert

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La band dei Kraftwerk nel loro 3D Concert

PERUGIA- Più originale ed insolita di così, non poteva essere l’apertura all’Arena Santa Giuliana dell’edizione 2017 di Umbria Jazz. Molto più di un concerto, sicuramente una singolare esperienza multimediale che metteva assieme visual art, musica sintetica ed elettronica ed effetti tridimensionali. Tutto questo, e, forse, di più nel 3D Concert dei Kraftwerk, la storica band tedesca capofila del techno pop, che più di 40 anni fa aprì la strada ad una possibile integrazione uomo-macchina. Ritmi insistenti, ipnotici, meccanici ed a volte alienanti, hanno accompagnato per oltre due ore i numerosi amanti del genere, un pubblico di tutte le età, attraverso una performance complessa in cui la tecnologia, giocava un ruolo fondamentale. E, allora, inforcati gli occhiali tridimensionali consegnati all’ingresso, la serata ha preso avvio tra immagini che scorrevano sullo schermo come in un film (tra satelliti ed astronavi in orbita nello spazio, scomposizioni geometriche, e perfino un’autostrada e un’appassionante corsa ciclistica), in una sequenza onirica di forme e colori. I quattro musicisti-robot (della formazione classica, quella che registrò la maggior parte degli album e che ottenne il maggiore successo negli anni ’70, è rimasto solo il fondatore Ralf Hütter) allineati sul palco con davanti le loro macchine da musica, pronti a far emozionare con i loro classici e lavori più recenti : da Computerworld/Computerlove a The Manmachine, Spacelab, Neonlights, fino ad Autobahn, Radioactivity, Trans Europe Express e, forse, il loro maggiore successo The Robot.  Brani, che hanno lasciato un segno profondo nella storia della musica, creando un linguaggio pop universale e influenzando interi generi (dalla new wave alla discomusic, dall’hip hop alla techno). Un’idea di musica che spiazzo’ tutti, quando la storia cominciò, tanto era completamente differente da tutto il resto, se non addirittura visionaria. Oggi sembra calata alla perfezione nella normale quotidianità, la realtà di una tecnologia che ha superato l’immaginazione. Una serata evento, come dicevamo, per un pubblico trasversale affascinato da ritmi essenziali anche come i messaggi che da sempre lanciano nei loro testi composti nelle lingue e linguaggi più diversi (non soltanto in tedesco, ma anche in inglese, francese, spagnolo, italiano, giapponese, e naturalmente informatico).

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