Turismo, in Umbria un 2018 da record. Paparelli: “Abbiamo immagine internazionale”

L'incremento è del 21,25% negli arrivi e di quasi 14% nelle presenze rispetto al 2017. Dati positivi anche rispetto al 2015, l'ultimo anno prima del sisma

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La governatrice Catiuscia Marini con l'assessore Fabio Paparelli

PERUGIA – “Abbiamo l’assoluta certezza che il 2018 rappresenta il miglior risultato degli ultimi anni per presenze turistiche in Umbria. Nei primi 11 mesi è stata superata la soglia di 6 milioni di presenze, una cifra che crescerà ulteriormente stante le rilevazioni del mese di dicembre che già testimoniano un andamento eccezionalmente positivo”: il vice presidente della Giunta regionale e assessore al turismo Fabio Paparelli ha aperto così la conferenza stampa per illustrare anche agli operatori turistici interessati tre nuovi bandi destinati alla promo-commercializzazione dei prodotti family e wedding ed ai progetti dell’area “Iti”
Trasimeno. “È stato dunque un 2018 da record quello che l’Umbria ha vissuto in termini di flussi turistici – ha sottolineato Paparelli – ed il positivo riscontro delle presenze turistiche durante le ultime festività ci dimostrano che siamo tornati ad essere tra le mete più apprezzate d’Italia, consegnando ormai al passato le criticità dovute al sisma”.

I numeri record I dati parziali e provvisori di dicembre 2018 resi noti dalla Regione testimoniano infatti un incremento del 21,25% negli arrivi e di quasi 14% nelle presenze rispetto al 2017; del 4.33% e 1.58 rispetto al 2016 e del 3.22% e 2.88% rispetto al 2015, anno precedente al sisma. I turisti italiani aumentano del 24.60% negli arrivi e 12.55% nelle presenze, mentre l’aumento dei turisti stranieri supera il 14%. Anche per il Trasimeno – è stato detto – il 2018 può essere considerato come anno di ripresa dei flussi turistici, facendo registrare un +7.8% negli arrivi e +3.22 nelle presenze rispetto al 2017; +1.69% e -0.35% rispetto al 2016 e +3.08% e +0.97% rispetto al 2015. Per Paparelli “un ruolo determinante per la ripresa del turismo umbro è dovuto al lavoro di squadra fatto per riposizionare l’immagine dell’Umbria sui mercati nazionali e internazionali”. Entrando nel merito dei nuovi bandi che vanno a qualificare ulteriormente l’offerta su due settori tematici, quali Umbria family e love in Umbria, e dell’area territoriale Iti Trasimeno, Paparelli ha ricordato che sono destinati a imprese aggregate sotto forma di consorzio o società consortile che intendono adeguare le proprie strutture alle esigenze delle famiglie in vacanza o alle nozze.

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