Tullio Solenghi in scena in piazza San Benedetto a Norcia

Il popolare attore protagonista con un suo personale omaggio a Paolo Villaggio, scritto assieme a Sergio Maifredi, sabato 14 settembre alle ore 21 della chiusura della Stagione organizzata dal TSU

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Tullio Solenghi protagonista in piazza San Benedetto a Norcia di 'Una serata pazzesca'

NORCIA- Tullio Solenghi legge Paolo Villaggio in Una serata pazzesca, è il titolo dello spettacolo che va in scena a Norcia in piazza San Benedetto sabato 14 settembre alle ore 21, ultimo appuntamento con la Stagione organizzata dal Teatro Stabile dell’Umbria assieme alla locale amministrazione comunale.

Un divertente testo, scritto dallo stesso Solenghi assieme a Sergio Maifredi che ne cura anche la regia, dedicato a Paolo Villaggio, in cui il popolare attore ci restituisce la genialità e l’inventiva di Villaggio con affetto e maestria. Ci racconta aneddoti, storie vissute con lui, incontri; e poi lo legge, legge i suoi libri, i suoi pensieri, i suoi racconti, rivelandone la sua forza di scrittore. Un viaggio tra alcune tra le più riuscite maschere contemporanee da lui create nella sua lunga carriera : dal paradossale e grottesco Professor Kranz al timidissimo Giandomenico Fracchia per arrivare al servile e sottomesso ragionier Ugo Fantozzi, forse il personaggio più popolare dell’intera storia della comicità italiana.

“Sono felice -dice Sergio Maifredi, regista dello spettacolo- di portare a Norcia Una serata pazzesca, spettacolo prodotto dal Teatro Pubblico Ligure, interpretato da un grande attore come Tullio Solenghi, salutato dal grande successo tributato dal pubblico. Riporta l’attenzione su Paolo Villaggio scrittore e inventore di Fantozzi, una maschera moderna che affonda le sue radici nella commedia dell’arte italiana e la salda all’umorismo contemporaneo”.

Per la nitidezza con cui Paolo Villaggio, da artista acuto e feroce, ha saputo scolpire nell’immaginario collettivo personaggi in cui si riconosce da oltre quarant’anni l’Italia intera; per l’eredità antica che Paolo Villaggio ha raccolto, facendo discendere le sue maschere dalla Commedia dell’Arte per calarle nel nostro quotidiano.

Perché Paolo Villaggio è stato prima di tutto uno scrittore, un autore: il suo libro Fantozzi per i Centocinquant’anni dell’Unità d’Italia è stato scelto dal comitato scientifico del Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e attività Culturali, tra le opere che hanno segnato la storia dello Stato Italiano. Espressioni come megagalattico, salivazione azzerata, lingua felpata, aggettivi come mostruoso, pazzesco e agghiacciante o inesattezze verbali come venghi, vadi, sono state entrate nel lessico italiano grazie a lui.

 

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