Treofan, nuovo sciopero a Terni dopo il tavolo tecnico di venerdì

Per i sindacati, non sono stati dati chiarimenti sul futuro

0
97
treofan sciopero terni
Il presidio dei lavoratori davanti allo stabilimento Treofan (foto Ansa)

TERNI – È iniziato lunedì mattina alle 10 il nuovo sciopero alla Treofan di Terni. Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e Ugl chimici hanno proclamato un’ulteriore mobilitazione, per un pacchetto di 24 ore complessive, dopo il tavolo tecnico di venerdì con l’azienda, in cui – secondo le sigle sindacali – non sono stati dati chiarimenti sul futuro dello stabilimento del polo chimico ternano, di proprietà del gruppo Jindal.

Il presidio davanti allo stabilimento I lavoratori si sono ritrovati in presidio davanti alle portinerie degli automezzi della fabbrica, per impedirne l’ingresso. Presenti anche il deputato di Forza Italia Raffaele Nevi e il senatore di Italia Viva Leonardo Grimani.
“Non abbiamo avuto le risposte che ci attendevamo – ha spiegato la segretaria provinciale della Filctem Cgil, Marianna Formica – ci aspettiamo che vengano riportati gli ordini presso
questo sito, che si sta svuotando, mentre si stanno portando le produzioni verso gli altri stabilimenti, quello di Brindisi e quelli di Germania, Belgio e Olanda”. I sindacati chiedono anche che “vengano portate a Terni attrezzature e materiale presenti nel sito chiuso di
Battipaglia”. “Ne abbiamo necessità – ha continuato Formica – e non vogliamo che vengano spostati su altri siti. Crediamo che il sito di Terni sia molto profittevole e fondamentale per il polo chimico e per la chimica dell’Umbria. Lotteremo affinché non venga chiuso”.
Martedì la protesta di una delegazione di lavoratori e sindacalisti si sposterà proprio a Battipaglia, dove è atteso il management del gruppo per una delle visite che saranno dirimenti per decidere la distribuzione dei macchinari. “Troviamo strano che macchinari ancora Treofan – ha commentato il segretario della Femca Umbria, Fabrizio Framarini – visto che la fusione con Jindal non c’è stata, possano andare in altri siti. Ci aspettiamo un diretto interessamento del Mise”.

The following two tabs change content below.