Altri tre ventilatori polmonari in Umbria per l’emergenza Coronavirus

Palazzo Donini: "Invio di materiali sanitari si stabilizza, ma ancora molto al di sotto del fabbisogno"

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PERUGIA – Arrivano altri ventilatori polmonari alla Regione Umbria per affrontare l’emergenza coronavirus. Sono stati consegnati giovedì altri tre ventilatori oltre ad altri dispositivi di protezione individuale arrivati, negli ultimi due giorni alla Protezione civile.

Dpi Negli ultimi due giorni la Protezione civile regionale ha ricevuto anche ulteriori quantitativi di Dpi: 35 mila mascherine chirurgiche; 10 mila montarsio; 16 mila e 100 FFP2; 120 mascherine FFP3; 80 mila copriscarpe; 24 mila copricapo; 75 mila guanti in lattice; 280 tubi endotracheali; tre monitor multiparametrici. Da due giorni, su iniziativa della Protezione civile, il trasporto di tutti i materiali sanitari e Dpi che viene
assegnato all’Umbria da parte del Dipartimento nazionale della Prociv, avviene con l’ausilio di un elicottero dell’esercito italiano, al fine di garantire la “massima celerità e sicurezza” delle consegne.

Ancora sotto il fabbisogno Palazzo Donini ha sottolineato che si sta dunque stabilizzando l’invio di materiali sanitari dal sistema centrale di Protezione civile e della struttura del Commissario straordinario per l’emergenza coronavirus alla Regione Umbria. Resta però – prosegue la nota – ancora “molto al di sotto del fabbisogno” il numero dei ventilatori, e si registra una “particolare carenza” di dispositivi quali camici, cuffie, calzari e maschere totali. Carenze che però la Regione, tramite la Protezione civile umbra, sta coprendo attraverso acquisti diretti sia da produttori locali che nazionali, al fine di garantire al personale sanitario di poter operare in sicurezza. Sono state inoltre consegnate alla facoltà di ingegneria dell’Università degli studi di Perugia 144 maschere modello “snorkeling” donate all’Umbria da Decathlon. Grazie ad alcune modifiche possono essere convertite in respiratori soprattutto per pazienti. Interventi che saranno realizzati appunto nei laboratori della Facoltà di ingegneria.