Tesei in aula espone il programma di governo, le reazioni delle opposizioni

I consiglieri di Pd, M5S e Patto Civico per l'Umbria rispondono al discorso della governatrice: "Necessario impegno per la legalità. Qui solo critiche senza soluzioni"

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L'intervento del consigliere Bori (foto Ansa)

PERUGIA – “Nel suo discorso mi stupiscono delle cose che ci sono ma anche quelle che non ci sono, come la vicenda legata alla ‘ndrangheta”: lo ha affermato il capogruppo del Pd Tommaso Bori intervenendo in Assemblea legislativa sul programma di governo illustrato dalla presidente della Giunta Donatella Tesei. “Il nostro approccio sarà quello di una minoranza più che di una opposizione, per dare anche il nostro contributo” ha aggiunto. Per Bori le istituzioni “devono fare muro e parlare a voce alta, specialmente quando le organizzazioni criminali mettono in atto un’azione di qualità qui in Umbria con il tentativo di entrare nelle istituzioni, contattare la politica e inquinare quindi la vita democratica”. Una “emergenza” che l’esponente del Pd ha detto di non trovare nelle linee programmatiche come anche “il tema centrale dell’università, della formazione e del diritto allo studio”. A “stupire” Bori è anche quello che ha “ritrovato” nel discorso di Tesei in tema di sanità. “Su questo – ha detto – la nostra regione ha fatto scuola e siamo stati protagonisti, senza dimenticare certo che la sanità va corretta ma anche valorizzata in quello che ha funzionato. Mi stupisce che ci sia il richiamo alla necessità di aumentare la parte del privato, visto che anche il modello lombardo ad esempio sta facendo retromarcia sulla monetizzazione della salute”. “In una terra in cui la sanità pubblica funziona, gettare in pasto ai privati è un errore” ha concluso Bori.

Anche M5S spinge sulla legalità La parola legalità “è nominata solo una volta”: così Thomas De Luca, capogruppo del M5s in Assemblea legislativa, commentando il programma di governo illustrato dalla presidente della Regione. Nelle linee programmatiche presentate da Donatella Tesei per De Luca “non ci sono righe per spiegare come impedire in Umbria i fenomeni di criminalità organizzata e infiltrazioni mafiose”. “Su un tema così importante – ha aggiunto – l’azione non può esaurirsi solo all’interno della commissione in materia”.

Fora: “Solo critiche senza soluzioni” “Un documento dalla grande carenza culturale e senza coraggio. Molti principi, critiche ma nessuna soluzione. Ci stanno solo le parti del pubblico e del privato e vi siete dimenticati la terza gamba, il civile”: così Andrea Fora, capogruppo di Patto civico per l’Umbria, commentando il programma di governo della presidente della Giunta regionale Donatella Tesei illustrato in Assemblea legislativa dell’Umbria. “Nelle tante pagine del suo discorso lei si ferma alla critica, ai dati, senza dare risposte, se non qualche traccia in tema di sanità, e quindi quello che mi sfugge è come superiamo le criticità” ha sottolineato. Fora ha parlato di “tante pagine” riservate alla sanità (“ma davvero credete che il problema principale in Umbria sia la sanità? Non lo crede nemmeno Coletto” ha sottolineato) e “nessuna” per il lavoro o per altre tematiche che in Umbria “sono più urgenti” come ambiente e infrastrutture. “Non ci sono soluzioni per anziani soli, giovani disoccupati, per lo sviluppo e nessuna parola contro il centralismo” ha affermato Fora per poi evidenziare che parole come volontariato, cooperazione, welfare e accoglienza “non sono mai citate nel documento”. “Noi conosciamo un’altra Umbria” ha aggiunto. Di un protagonismo della società civile “assente” ha parlato anche Vincenzo Bianconi. Tra le cose che non ha trovato nel discorso della presidente, ha evidenziato la parte di “ascolto dei territori” con “la mancanza di un progetto di partecipazione e condivisione”. “Non ho trovato – ha aggiunto – una risposta a questo ascolto, a questo grido di aiuto che arriva dalla gente e ai problemi delle aree interne della nostra regione che
soffrono”.