Un terremoto nel Golfo di Napoli
“Nessun danno a persone o cose ma si registrano ripercussioni sulla circolazione dei treni.” Queste le parole che riassumono la situazione dopo il terremoto di magnitudo 5.9 avvenuto alle 00:03 del 10 marzo 2026, con epicentro localizzato a circa 10 km da Capri.
Il sisma, che ha avuto una profondità di 414 km, non è stato avvertito dalla popolazione, come confermato da diverse fonti. “Il terremoto non è stato avvertito a Capri, né tantomeno a Napoli e nel resto della provincia,” ha dichiarato un portavoce locale.
Il fenomeno sismico è stato causato da uno slab di litosfera oceanica che si sta sprofondando, un evento piuttosto raro per quest’area geografica. Nonostante la magnitudo significativa, la profondità del terremoto ha contribuito a ridurre l’impatto sulla superficie.
Le conseguenze più evidenti si sono verificate nei trasporti, con i treni che hanno subito ritardi e cancellazioni a causa di verifiche tecniche necessarie per garantire la sicurezza dei passeggeri. Si sono registrati ritardi fino a 60 minuti.
La situazione attuale è sotto controllo, e le autorità stanno monitorando attentamente eventuali sviluppi. Non ci sono state segnalazioni di danni materiali o feriti, il che rappresenta un aspetto positivo in un contesto di preoccupazione per la sicurezza pubblica.
Il terremoto nel Golfo di Napoli è un promemoria dell’attività sismica che può interessare anche aree considerate relativamente stabili. Le autorità invitano la popolazione a rimanere informata e a seguire eventuali aggiornamenti.
Dettagli rimangono non confermati, ma la situazione attuale sembra rassicurante. La comunità locale e i turisti possono continuare le loro attività quotidiane senza timori immediati.