Terremoto, ispezionate oltre 1300 Sae per verificare la salubrità

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PERUGIA – Il Consorzio Nazionale Servizi (Cns) “si è attivato immediatamente” per le Sae (Soluzioni abitative di emergenza) ammalorate, rimuovendo e sostituendo le pavimentazioni danneggiate e rispondendo “con immediatezza alle situazioni di urgenza segnalate, secondo un programma condiviso con le amministrazioni locali”. Ad oggi, riferisce una nota, “sono state già ripristinate oltre 100 Sae e non sono stati riscontrati problemi post-intervento”. In contemporanea “sono stati effettuati e si stanno svolgendo, controlli a tappeto” su tutte le casette per i terremotati realizzate dal Consorzio: ad oggi ne sono state ispezionate “oltre 1.300 (70% del totale)”. Il Cns “è quindi intervenuto, e sta operando, a prescindere da ogni questione relativa alla responsabilità dell’ accaduto”. Allo stesso tempo, in accordo con la Protezione Civile, “ha commissionato al Politecnico di Milano una perizia tecnica rigorosissima sulla salubrità dell’ aria all’ interno delle Sae, analisi che prevedono l’ individuazione di eventuali ceppi patogeni nell’ aria e l’ analisi del rischio per la salute della popolazione. Non circoscrivendo, quindi – si sottolinea -, le analisi affidate al solo campione di legno, ma estendendole all’ analisi della qualità dell’ aria nell’ ambiente confinato della casetta”. “In piena condivisione con la Protezione Civile, è iniziata la campagna di misure per la salubrità dell’ aria presso i Comuni di Muccia, Montecavallo, Norcia, Cascia e Amatrice, che ha previsto due sedute di prelievo presso un campione rappresentativo di 6 Sae per ciascun Comune. Attualmente i campioni stanno completando la fase di coltura, successivamente saranno effettuate le analisi del particolato depositato sui filtri. I risultati arriveranno entro pochi giorni”. 

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