Un terremoto di magnitudo 5.9 colpisce Capri
Un terremoto di magnitudo 5.9 si è registrato nel Golfo di Napoli, a circa 10 chilometri da Capri, alle 00:03 del 10 marzo 2026. La scossa è stata localizzata dalla sala Sismica dell’Ingv di Roma e si è verificata a una profondità di 414 chilometri.
Non ci sono state segnalazioni di danni a cose o a persone, e il fenomeno è stato avvertito in tutta Italia, anche al Nord. Tuttavia, i treni hanno subito ritardi fino a 140 minuti a causa di controlli sulla linea ferrata.
Gli esperti dell’Ingv hanno dichiarato che “il terremoto della scorsa notte resta abbastanza raro per quest’area geografica”. Questo evento sismico è considerato insolito per la zona, dove il precedente terremoto più forte risale al 27 dicembre 1978, con una magnitudo analoga di 5.9 registrato al largo di Gaeta.
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha confermato che “il fenomeno non ha generato effetti in grado di arrecare danni alla popolazione o alle aree costiere”. La scossa ha suscitato preoccupazione tra i residenti e i turisti, ma fortunatamente non ci sono stati effetti devastanti.
Il terremoto è stato avvertito anche in altre regioni italiane, inclusa la Liguria e la Calabria, evidenziando l’ampiezza della scossa. Dettagli rimangono non confermati riguardo a eventuali ulteriori sviluppi o reazioni da parte delle autorità locali.
La situazione è monitorata attentamente, e le autorità stanno continuando a raccogliere informazioni per garantire la sicurezza della popolazione. Gli esperti continueranno a studiare l’evento per comprendere meglio le dinamiche sismiche della zona.
Il terremoto di oggi rappresenta un promemoria della necessità di preparazione e consapevolezza in aree sismicamente attive come quella del Golfo di Napoli.