Terremoto, a Norcia nasce Tele Monte Patino, la televisione “che non c’è”

E' stata inventata da Giancarlo Rosati, pensionato e sfollato del sisma, che in due anni e mezzo ha realizzato 400 dvd

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Giancarlo Rosati inventore di Tele Monte Patino

NORCIA – Da sfollato del sisma a inventore di “Tele Monte Patino”, la televisione di Norcia che non c’è, ma che da due anni e mezzo racconta tutto sul post terremoto. L’ideatore e fondatore di questa tv “immaginaria”, ma che trasmette davvero grazie ai social network – Facebook su tutti – è Giancarlo Rosati, pensionato nursino e da sempre appassionato cineoperatore. Dalla prima scossa di terremoto del 24 agosto 2016 ha realizzato più di 400 dvd, in cui sono contenute le immagini che ripercorrono tutti i momenti salienti delle varie fasi post sisma nella città di San Benedetto e nelle sue frazioni. “Tele Monte Patino prende il nome dal monte Patino che domina Norcia – ha spiegato all’Ansa Rosati – e tutto ha avuto inizio per gioco qualche giorno prima della scossa di agosto, quando ad Ancarano, nel corso di un convegno, il moderatore mi si avvicinò e mi chiese per quale televisione lavorassi. Mia moglie mi suggerì di dirgli Tele Monte Patino, da qui il nome”. Rosati e la sua famiglia sono stati tra i primi a dover lasciare la propria abitazione perché lesionata e dopo la scossa del 30 ottobre 2016 lasciarono anche la città. “Ma la mia telecamera – ha sottolineato – l’ho sempre portata con me e ogni volta che ho potuto sono sempre tornato a Norcia per riprendere quanto stava accadendo”. Poi, la decisione di rendere pubbliche quelle immagini. “Ho pensato che caricarle su Facebook e sul mio canale YouTube – ha spiegato – fosse utile per chi nei primi mesi dopo il terremoto si trovava a vivere negli alberghi lontano da Norcia, era un modo per informarli e farli restare in contatto con la loro terra”. Insomma, una sorta di “tv di servizio” a uso e consumo dei nursini e non solo, ma adesso Rosati ha un sogno. “La produzione fin qui girata e quella che realizzerò nei prossimi anni seguendo la ricostruzione – ha detto – mi piacerebbe diventasse un grande documento storico da mettere a disposizione della collettività. In tal senso sono pronto a cedere al Comune di Norcia, a titolo gratuito, una copia delle immagini così da creare una sorta di videoteca magari all’interno del museo della Castellina un volta riaperto al pubblico”.

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