Terni, Parco Matteotti è stato intitolato a David Raggi

Il 27enne era stato ucciso nel marzo del 2015 in piazza dell'Olmo durante una lite in un bar

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La cerimonia di intitolazione del Parco Matteotti a David Raggi

TERNI – I giardini di via Irma Bandiera del villaggio Matteotti sono stati intitolati, giovedì, al giovane David Raggi ucciso nel 2015. Nel pomeriggio si è svolta la cerimonia di intitolazione alla presenza del sindaco di Terni Leonardo Latini, della giunta comunale e di molti esponenti del consiglio che all’unanimità si era espresso favorevolmente affinché il giovane Raggi fosse ricordato dalla comunità e dalle nuove generazioni.

Omicidio Raggi A causare la morte del giovane 27enne ternano era stata una bottigliata sferrata da un 29enne marocchino ubriaco, che aggredì David senza motivo. In base a quanto ricostruito dalle indagini, il 29enne, alterato dall’alcol, si trovava all’interno di un bar e al rifiuto del barista a servirgli da bere, era andato in escandescenze. Nel locale erano presenti anche due poliziotti che avevano cercato di calmare il 29enne che però aveva ingaggiato una colluttazione con gli agenti. Cadendo a terra, il marocchino aveva continuato a rompere bottiglie e bicchieri ferendosi mani e costato. I poliziotti avevano chiamato le volanti presenti in zona. Il 29enne sembrava essersi calmato, entrando ed uscendo dal locale, per poi andarsene. Mentre si allontanava, però, aveva notato David – seduto da solo a un tavolo – che osservava la scena. “Cosa ti guardi?” gli aveva gridato prima di colpirlo con il collo di una bottiglia.

Il sindaco Latini “Ci sono dei momenti – ha dichiarato il sindaco Leonardo Latini – in cui le persone e le città sanno reagire come ha fatto la famiglia Raggi. Per questo vi ringrazio a nome dell’intera di città di Terni per aver dato una dimostrazione di coraggio che ha colpito tutti i cittadini. Un ringraziamento anche alla Prefettura di Terni che si è prodigata molto affinché l’intitolazione avvenisse in deroga alle norme ordinarie che prevedono un tempo di dieci anni. Ora attraverso il parco restituito, guardiamo avanti avendo nel cuore la memoria di David Raggi e aprendo nuove possibilità di incontro e di scambio ai bambini del quartiere, che potranno beneficiare anche dei giochi ripristinati”. “Siamo felici della disponibilità offerta dal papà di David per le aperture e le chiusure del parco – ha commentato l’assessore ai lavori pubblici Enrico Melasecche – un atto di volontariato che simbolicamente acquisisce maggiore importanza considerando che questo spazio, torna ad essere un luogo che si apre alla vita, dove gli amici e la famiglia di David così come gli abitanti del quartiere, possono continuare a riunirsi e ritrovarsi”.