Terni, neonato trovato morto vicino a un supermercato

A dare l'allarme è stata una cliente del supermercato che ha visto un piccolo piede all'interno della busta. Fermata una ragazza di 27 anni che versa in gravi condizioni economiche

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Il luogo in cui è stato ritrovato il corpo del neonato (foto Ansa)

TERNI – Il corpo di un neonato morto è stato trovato nella serata del 2 agosto in un sacchetto di plastica vicino a un supermercato di Terni. Sul posto la polizia. Il sacchetto di plastica è stato trovato nei pressi di una siepe che costeggia il parcheggio del negozio. Si tratta del piccolo corpo di un maschio. La polizia scientifica e il personale medico stanno accertando quando sia stato partorito, forse poche ore prima del ritrovamento, e abbandonato. A dare l’allarme è stata una cliente del supermercato che ha visto un piccolo piede all’interno della busta. Gli investigatori hanno iniziato a vagliare l’elenco delle donne partorienti al nosocomio di Terni e acquisito le immagini delle telecamere nella zona del supermercato.

Reazioni Sul luogo del ritrovamento del corpicino, intanto, c’ è sgomento e commozione non solo tra i clienti e dipendenti del supermercato, tornato alla sua normale attività. Una bimba ha lasciato un fiore bianco, lo stesso ha fatto poco dopo una donna che lavora nello stesso supermercato. “È una tragedia frutto della disperazione e dell’ignoranza”, ha commentato il papà della piccola con la voce rotta dall’ emozione. “È una cosa da brivido, notizie simili nel 2018 non si possono sentire”, i commenti di altre persone.

Identificata Sono bastate meno di 24 ore alla polizia per identificare la presunta responsabile dell’ abbandono del neonato trovato morto, intorno alle 20 di giovedì, nel parcheggio di un supermercato di Terni: in stato di fermo, con l’ accusa di infanticidio in condizioni di abbandono materiale e morale, è finita la madre del piccolo, una ventisettenne del posto, incensurata e senza lavoro. Durante il lungo interrogatorio di venerdì pomeriggio, davanti al sostituto procuratore Barbara Mazzullo, avrebbe ammesso le proprie responsabilità, spiegando di aver agito per questioni economiche in quanto, già mamma di una bimba di due anni, non sarebbe stata in grado di mantenere un secondo figlio insieme al suo compagno.

Racconto La ventisettenne – assistita dall’avvocato Alessio Pressi – avrebbe partorito da sola, nel bagno della sua abitazione, tra le 8 e le 9 di ieri mattina. Sempre da sola avrebbe tagliato, nel bidet, il cordone ombelicale. Due ore più tardi, intorno alle 11 – sempre stando al suo racconto, di cui alcune parti sono ancora da chiarire – si sarebbe poi recata insieme al compagno al supermercato per fare spesa e in quell’ occasione avrebbe abbandonato il bimbo, ancora vivo, dentro una busta lasciata nell’ aiuola che costeggia il parcheggio.

Accertamenti Nei confronti dell’uomo – che sarebbe stato anche all’oscuro della gravidanza, così come la famiglia della giovane – non sarebbero stati presi al momento provvedimenti, ma sono in corso ulteriori accertamenti da parte degli investigatori per capire il suo ruolo. Ulteriori elementi si attendono anche dall’autopsia sul corpicino del piccolo, che si terrà domani mattina presso l’ Istituto di Medicina legale del Santa Maria di Terni.

Autopsia L’autopsia eseguita sabato mattina dal professor Mauro Bacci all’istituto di Medicina legale del Santa Maria, conferma: al momento dell’abbandono, il piccolo era vivo. L’ipotesi è che il piccolo appena venuto al mondo sia deceduto per soffocamento. A coordinare le indagini della polizia è il sostituto Barbara Mazzullo. Ancora da definire la data della udienza di convalida dell’arresto.