Terni, boss Sacra Corona Unita passavano pizzini dal carcere

Secondo le indagini della squadra mobile di Brindisi, che ha condotto l’operazione ‘Oltre le mura’, Antonio Campana sarebbe riuscito a comunicare con l’esterno

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Il carcere di Sabbione

TERNI – Sono accusati di aver impartito ordini dal carcere i due capi della Sacra Corona Unita nonostante fossero dietro le sbarre del penitenziario di Sabbione a Terni. Secondo le indagini della squadra mobile di Brindisi, che ha condotto l’operazione ‘Oltre le mura’, Antonio Campana sarebbe riuscito a comunicare con l’esterno attraverso un telefonino cellulare fatto entrare in carcere. All’esterno chiedeva il sostentamento dei detenuti e avrebbe manifestato intenzioni vendicative nei confronti di un magistrato di Lecce che ha condotta l’inchiesta che lo ha portato in carcere. Campana sarebbe il capo dell’associazione mafiosa sgominata stamattina dal blitz della polizia che ha portato all’arresto di 12 persone. A Terni è recluso anche Raffaele Martena, anche lui raggiunto dalla misura cautelare, un gradino al  di sotto del capo nell’ organigramma del clan.