Terni, allarme turismo. Federalberghi: “Situazione drammatica”

Dura nota dell'associazione degli albergatori. Il presidente Martucci: "Non si intravedono spiragli di ripresa"

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La Cascata delle Marmore, una delle principali mete turistiche dell'Umbria

TERNI – È “drammatica” la situazione del settore alberghiero della provincia di Terni, “per il quale non si può certo parlare di ripartenza”, mentre l’extralberghiero “deve ancora riaprire i battenti”. A dirlo è il presidente provinciale di Federalberghi Confcommercio, Stefano Martucci. “Non si intravedono spiragli di ripresa” afferma.

Risposte dai comuni Martucci chiede “risposte immediate sulla richiesta di azzeramento di Imu,Tari, imposta di pubblicità” rivolta ai Comuni, tra cui quelli di Terni, Orvieto e Narni. “Non è accettabile – spiega – che si continui a dire che il turismo è strategico per il nostro territorio e le nostre città e poi, nel momento dell’emergenza, i Comuni accampino i soliti problemi di bilancio da far quadrare”.

Inadeguatezza delle misure Per il presidente di Federalberghi la situazione è inoltre “aggravata dalla inadeguatezza delle misure messe in campo a livello nazionale per fronteggiare una crisi che rischia di falcidiare decine e decine di imprese”. Martucci ritiene infatti ancora “insufficienti” le misure del decreto rilancio e “inefficace” lo strumento dei voucher. “Che – continua – non immettono liquidità vera nelle imprese, quella liquidità di cui invece hanno disperatamente bisogno per riuscire a traghettare nel post emergenza”.

Ripartenza con tanti dubbi Rispetto ai provvedimenti del Governo, sempre secondo Martucci, “molto meglio è il bando Re-Start della Regione Umbria, per quale probabilmente saranno necessarie ulteriori risorse data ad ora l’entità delle domande già presentate”. Altra criticità sottolineata, è quella legata “ai protocolli per la ripartenza, che sono inadeguati o lacunosi per molti aspetti”.