Ternana, il Comune prova a ricucire: “Serve confronto civile, la squadra è patrimonio della città”

Dopo l'annuncio di Bandecchi di voler cedere la società, sindaco e assessore allo Sport incontrano il club manager Tagliavento

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Il sindaco di Terni Latini

TERNI – “Abbiamo ritenuto doveroso chiedere un confronto e un chiarimento sulla situazione della Ternana anche a seguito delle dichiarazioni del presidente Stefano Bandecchi che manifestava l’intenzione di cedere la società”: a dirlo sono il sindaco di Terni, Leonardo Latini, e l’assessore allo Sport, Elena Proietti. Dopo avere ricevuto a palazzo Spada il club manager della società calcistica, Paolo Tagliavento che ha confermato la volontà del patron di cedere la società per una serie di motivi, tra i quali i comportamenti di alcuni tifosi nei suoi confronti. “È chiaro che si tratta di decisioni riguardanti una società privata e sulle quali l’amministrazione comunale non ha potere di intervenire” affermano gli amministratori. “È altrettanto evidente che la Ternana calcio – aggiungono – va considerata oltre che per gli aspetti sportivi ed economici, anche come un patrimonio sociale della città, per l’interesse che continua a suscitare e per essere uno dei principali elementi aggregativi della comunità”. Sindaco e assessore sottolineano poi che “specifici e isolati comportamenti, nel momento in cui trascendono in oltraggi non rispecchiano il modo di essere della città e della tifoseria nel suo complesso” e per questo ne prende le distanze. “Restano salve – proseguono – la libertà di critica, alla quale peraltro Bandecchi non si è mai sottratto, e la necessità di continuare un confronto civile con la società stessa e con i calciatori. Un confronto che – concludono Latini e Proietti – continuo ad auspicare e del quale anzi mi rendo disponibile ad essere garante e intermediario se ce ne fosse la necessità, per cercare di spiegare e rasserenare una situazione che francamente risulta sempre più difficile da comprendere per tutti, specie per coloro che sono più attaccati alla fede rossoverde e forse anche per il presidente stesso”.