‘Tempo di Chet’ arriva al Teatro Morlacchi di Perugia

Lo spettacolo, scritto da Leo Muscato e Laura Perini e la partitura musicale curata e interpretata dal vivo da Paolo Fresu, dal 4 al 7 febbraio nel capoluogo umbro per la Stagione di Prosa del TSU

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Paolo Fresu assieme al suo Trio, in 'Tempo di Chet'

PERUGIA- Tempo di Chet. La versione di Chet Baker, lo spettacolo in cui la parola si fonde con la musica nato dalla fusione e dalla sovrapposizione tra la scrittura drammaturgica di Leo Muscato e Laura Perini e la partitura musicale curata e interpretata dal vivo da Paolo Fresu,  arriva questa settimana al Teatro Morlacchi di Perugia. L’appuntamento, è previsto da martedì 4 a venerdì 7 febbraio alle ore 21, per la Stagione di Prosa 2019-2020 organizzata dallo Stabile dell’Umbria. Una messa in scena, per far rivivere uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento, Chet Baker appunto, in un flusso organico di parole, immagini e musica che rievocano lo stile lirico e intimista di questo jazzista tanto maledetto quanto leggendario. Un racconto, come dicevamo,tra musica e parola, che vede Paolo Fresu alla tromba e al flicorno, Dino Rubino al piano, Marco Bardoscia al contrabbasso, alternarsi alle voci degli attori Alessandro Averone, Rufin Doh, Paolo Li Volsi, Debora Mancini, Daniele Marmi, Mauro Parrinello, Graziano Piazza e Laura Pozone.

Diretto dallo stesso Leo Muscato, modula l’incessante oscillare tra passato e presente che fa affiorare fatti ed episodi disseminati lungo l’arco dell’esistenza di Chet Baker, da quando bambino suo padre gli regalò la prima tromba, fino al momento prima di volare giù dalla finestra di un albergo di Amsterdam.

“Ogni apparizione apre il sipario su una fase della vita del grande trombettista -spiega il regista- che ha passato molti periodi lavorando e vivendo in vari luoghi d’Italia, facendo emergere anche il sapore di epoche diverse, di differenti contesti socioculturali e visioni del Mondo. Un racconto, in cui si delinea la  sua figura, che fra sogni, incertezze, eccessi ha segnato una delle pagine più importanti della storia della musica jazz”.

“Se la sua vita e la sua morte sono ancora oggi avvolte dal mistero -dice, invece, Paolo Fresu- la sua musica è straordinariamente limpida, logica e trasparente, forse una delle più razionali e architettonicamente perfette della storia del jazz. Ci si chiede dunque come mai la complessità dell’uomo e il suo apparente disordine abbiano potuto esprimersi in musica attraverso un rigore formale così logico e preciso”.

Da segnalare, che Paolo Fresu e la Compagnia di Tempo di Chet. La versione di Chet Baker, incontreranno il pubblico del capoluogo umbro giovedì 6 febbraio, alle ore 17,30, al Teatro Morlacchi,  assieme ad Alessandro Tinterri, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo e di Storia e Critica del Cinema dell’Università degli Studi di Perugia.

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