Summit delle Regioni europee, Marini: Umbria più forte con l’Ue (FOTO-VIDEO)

La presidente della Regione partecipa al vertice di Bucarest e parla del ruolo e delle prospettive future del Vecchio Continente, con la speranza che le sorti dell’Unione vengano affidate a nuovi giovani leader che non rischino di “mettere in gioco la democrazia”

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BUCAREST – Senza Europa saremmo tutti più poveri. Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, non la mette giù così brutale, ma il senso delle sue parole è questo e l’ha ribadito anche nella prima delle due giornate del “Summit europeo delle città è delle Regioni” in svolgimento a Bucarest, nella sede del Parlamento europeo, un tempo dimora di Nicolae Ceausescu. Dopo aver parlato ai giovani del Pse eletti a livello locale e regionale nei vari Paesi europei, la governatrice umbra ha approfondito i concetti di giovani ed Europa con Umbria Radio – Umbriaoggi.news, sottolineando l’importanza della programmazione e dei fondi strutturali europei in chiave di crescita e sviluppo dei territori umbri, delle sue imprese e dei servizi. E di quanto sia “importante l’Unione europea” verrà ribadito anche domani, venerdì 15 marzo, quando sarà presentato il lancio del network “Regional Hubs”, di cui la Regione Umbria, assieme a quella del Veneto, è capofila per l’Italia.
Video intervista a Catiuscia Marini

E partiamo proprio da qui, da cosa è “Regional Hubs”? “È lo scambio di un’esperienza molto concreta – spiega Marini – Noi che siamo nei governi regionali e locali dobbiamo avere la forza di raccontare che molte delle cose concrete che realizziamo sul territorio derivano dalla capacità di prendere il meglio della programmazione e della legislazione europea”.
“Anche in Umbria – aggiunge la presidente – non avremmo potuto affrontare alcune sfide, come quelle sulla ricerca e l’innovazione delle imprese, sul risparmio energetico, sullo sviluppo rurale, sulla qualità delle produzioni agricole, sui progetti sociali, tanto per citare alcuni esempi, se non attraverso la capacità di implementare programmi e progetti europei  e soprattutto la legislazione”. Nella sessione di lavoro di domani, dedicata appunto al “Regional Hubs”, sarà illustrata “la capacità – dice ancora Marini – delle Regioni di portare la legislazione europea a livello locale e regionale, dimostreremo la capacità di saper accogliere il meglio di questa legislazione e renderla praticabile e attuabile sul territorio”. Il tutto si traduce poi nei fondi strutturali che vengono dati alle imprese, ai cittadini, alle amministrazioni locali e che “permettono – sottolinea con forza la presidente – di realizzare i progetti più innovativi del nostro territorio. E tutti quei progetti che ci fanno crescere di competitività – dice sicura – hanno quasi sempre una bandierina europea di idee, programmazione e di risorse”.
Parole che Marini scandisce con chiarezza e forza: “Noi siamo quelli che vogliamo raccontare anche questa storia, rispetto agli euroscettici e a chi pensa che si possa tornare a essere gli statarelli del 1815”.
Ma chi potrà portare avanti l’idea di Europa e realizzare le prospettive future del Vecchio Continente? Per la presidente i giovani avranno un ruolo chiave. “A loro – dice – credo che dobbiamo affidare in maniera forte l’idea del progetto europeo e della prospettiva futura di questo progetto”.
Tra un paio di mesi si voterà proprio per scegliere il nuovo parlamento europeo e, all’ipotesi che possa saltare fuori un leader giovane, Marini si “accende”: “Sarebbe molto importante che i più giovani si facciano carico del futuro dell’Ue, abbiamo bisogno di nuovi leader europei ai quali affidare una prospettiva del futuro dell’Europa e delle democrazie europee. Queste elezioni – spiega – sfidano l’Europa anche sulla democrazia, molti Paesi europei stanno rinunciando a pilastri dello stato di diritto, ma i giovani sono meno disponibili a mettere in gioco la stessa democrazia ed è per questo che è necessario un loro impegno deciso”.
Gianluigi Basilietti
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